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MONTEPRANDONE – Determinata, lo è. Ma anche ben consapevole della posta in gioco. Un’altra impressione: Anna Maria Rupilli non propone una campagna elettorale fatta di polemiche o colpi bassi, e anzi, quando noi cerchiamo di carpire qualche elemento di vivo disaccordo nei confronti dell’attuale amministrazione di centrosinistra, la candidata sindaco della lista civica “La Nostra Città” risponde: «Non mi piace impostare polemiche personali, né sottolineare storture o errori altrui. D’altronde se sono qui, se lancio proposte, è proprio perché, nel merito delle stesse, evidentemente c’è qualcosa del passato che non è di nostro gradimento».

Lo devo ammettere: con l’intervista ad Anna Maria Rupilli ho avuto modo di conoscere una donna che, a capo di un gruppo di candidati molto giovane, ha sicuramente idee molto ben chiare. E comunque la si pensi per Monteprandone avere a disposizione questa alternativa civica è, sicuramente, una ricchezza. A patto – questo consigliamo alla Rupilli e agli altri candidati consiglieri – di non esaurire questo dinamismo con la campagna elettorale: la politica non è fatta di momenti spot ma di duro lavoro quotidiano. Non ci sembra quest’ultimo il caso della lista “La Nostra Città”.

«Ho sempre studiato per questo – ci dice Anna Maria Rupilli, avvocato e (ci perdoni se scriviamo l’età di una donna) giovane trentatreenne – Ma ho aspettato prima di propormi in questo ruolo, perché sentivo di dover ancora maturare e saper accettare le critiche. Adesso sono serena e tranquilla per accettare un ruolo del genere».

Quando è nata l’idea di candidarsi?

«Perché sono una persona che preferisce mettersi in discussione piuttosto che auspicare che altri intervengano per me. E abbiamo costituito una lista giovane molto affiatata, con una grande voglia di cambiamento».

Perché questo in una lista civica?

«Abbiamo lavorato per selezionare persone competenti in base alla loro capacità e non secondo l’orientamento politico. Proprio per questo non abbiamo voluto che nella nostra formazione ci fossero candidati con precedenti esperienze amministrative o lavorative. Tra di noi ci sono artigiani, lavoratori dipendenti, liberi professionisti: ognuno ha competenze particolari per partecipare ad un progetto condiviso. Vogliamo portare una ventata di novità».

Avete avuto i primi incontri con la popolazione: quali sono i vostri riscontri?
«Siamo accolti bene, oltre la lista abbiamo formato un comitato che ha il polso della situazione. I nostri programmi vengono presi in considerazione: sono stati laboriosi, perché ci siamo incontrati con i cittadini, le associazioni, e quindi abbiamo studiato, ognuno in base alle proprie capacità, a come poterli elaborare e poi impostare affinché possano concretizzarsi».

Chi è Anna Maria Rupilli? Come si descriverebbe ad un elettore che non la conosce?
«Sono una donna semplice guidata da forti ideali, che però mantengo sempre bene ancorati alla realtà. Sono grintosa, ma la mia principale caratteristica è quella di sapere ascoltare molto bene le persone: sono aperta alle critiche ma credo indispensabile il dialogo. Credo tantissimo nella famiglia e nel matrimonio (mi sposerò fra poco). Ho impostato tutta la mia vita per il “diritto” e la tutela dei diritti delle persone. Fino ad ora l’ho fatto studiando, e praticando la professione di avvocato, ora spero di poterlo fare al Comune del mio paese. Sono una gran lavoratrice, lavoro nel mio studio dalle 7 meno un quarto del mattino alle 11 e mezza della sera. Inoltre sono una grande amante dell’arte in tutte le sue forme».

A Monteprandone dicono che non può essere un vero sindaco cittadino perché vive ad Acquaviva…
«Il modo in cui queste chiacchiere sono state messe in giro è per me un motivo di profonda rabbia. Io vivo a monteprandone dal giugno del 1982, sono residente qui a Centobuchi, lavoro a Centobuchi… Non so proprio che dire».

Cosa non va nelle amministrazioni che hanno guidato di recente Monteprandone?

«La critica spetta ai cittadini, noi siamo per il confronto delle idee e dei programmi che permettano, poi, di giudicare. Se noi proponiamo qualcosa, evidentemente significa che da parte dell’amministrazione comunale vi è stata una debolezza di interventi in quel senso».

C’è qualcosa per cui vi batterete?
«Per noi è fondamentale l’informazione al cittadino, perché un cittadino informato può dare al meglio il suo contributo sulla base di proposte corrette. Vogliamo che il dialogo tra pubblica amministrazione e cittadinanza sia migliorato».

Su quattro candidati, ben due (lei e la collega dell’Udc Maria Provvidenza Silvano) siete donne. Come mai c’è ancora difficoltà a coinvolgere le donne nella politica attiva?
«Abbiamo un ruolo che ci lega maggiormente alla gestione della famiglia. Io credo che donna e uomo siano due componenti complementari, non credo che nessuna delle due parti possa essere autosufficiente».

Perché votare Anna Maria Rupilli e “La Nostra Città”?

«Perché il nostro gruppo rappresenta tanti cittadini che lavorano con serietà e concretezza per immaginare una nuova Monteprandone».

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