SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una vera e propria indagine dettagliata sulle abitudini delle famiglie della Riviera in materia di rifiuti. Non è opera di una società specializzata in sondaggi, ma degli studenti della scuola media “Sacconi-Manzoni” di San Benedetto, che nell’ambito del laboratorio di giornalismo hanno posto un questionario alle loro famiglie e hanno poi elaborato i risultati.
Questa rilevazione si inserisce di una serie di incontri sul tema dei rifiuti e della raccolta differenziata, che ha visto gli studenti intervistare Paolo Mercuriali, dirigente della Picenambiente, e Paolo Canducci, assessore all’Ambiente del Comune di San Benedetto. Il laboratorio di giornalismo viene curato dalle insegnanti Maria Stella Trevisani e Giorgia Sgattoni e dal nostro Pier Paolo Flammini, giornalista di Riviera Oggi.
Il dato più interessante del sondaggio, che ha interessato 338 famiglie degli studenti di tutte le classi sia del plesso “Sacconi” che del plesso “Manzoni”, provenienti perlopiù da San Benedetto (271) e da comuni limitrofi come Grottammare (39), Martinsicuro (15) e Acquaviva (5), ma anche più lontani come Monsampolo (2), Massignano (1), Ascoli (1) e Tortoreto (1), è senza dubbio l’altissima percentuale di famiglie che praticano la raccolta differenziata, ben il 91,5% (301 famiglie).
Analizzando ulteriormente i dati, però, emergono le criticità: solo il 71,8% delle famiglie la pratica tutti i giorni, mentre il 23,9% la fa saltuariamente e il 4,2% quasi mai. I rifiuti più differenziati sono plastica (il 70,8% delle famiglie la differenzia), umido (70,5%, percentuale sorprendente dato che si è iniziato di recente), carta e cartone (69,6%); un po’ meno il vetro (54,8%) e decisamente poco alluminio e altri metalli (25%). Praticamente un plebiscito, invece, alla domanda se la raccolta differenziata sia utile all’ambiente (97% di sì); quasi tutte le famiglie, infine, conoscono la Picenambiente (95%), l’azienda incaricata della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti per la provincia di Ascoli (escluso il capoluogo).
Leonardo Collina, direttore generale della Picenambiente, che si è sottoposto alle tante domande dei piccoli reporter, si dice soddisfatto del livello di raccolta differenziata raggiunto: «Il campione del sondaggio è molto rappresentativo. Dobbiamo ringraziare la raccolta dell’umido, iniziata da pochi mesi, e iniziative di educazione ambientale come questa, che noi sosteniamo con piacere. Un ruolo importante lo ha avuto anche l’emergenza rifiuti a Napoli, che ha posto davanti a tutti l’esigenza di differenziare il più possibile i rifiuti per evitare che si riempia la discarica di Relluce o che si debba ricorrere ad inceneritori».
La percentuale ancora alta di famiglie che non fanno la raccolta differenziata o non la fanno con costanza, però, lascia capire che il lavoro è ancora lungo. Collina punta molto sulla raccolta porta a porta per vetro/plastica/lattine e carta/cartone, che «sta per partire a San Benedetto e partirà presto anche a Grottammare, mentre con gli altri Comuni stiamo discutendo per attivarla almeno nei centri storici. Vogliamo rendere la raccolta differenziata più semplice e meno faticosa, in modo che nessuno abbia più scuse per non farla. Grazie alla raccolta dell’umido a San Benedetto siamo passati dal 25% al 40% di differenziata, col porta a porta l’obiettivo è arrivare all’80%».

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