MARTINSICURO – Non si placano le polemiche sulla vendita del terreno a Villa Rosa, ed è ancora scontro tra maggioranza e opposizione: non solo per le motivazioni di natura politica o ideologica relative all’alienazione, ma soprattutto per la lettera che il Comune ha fatto recapitare alle famiglie di Martinsicuro e nella quale i gruppi di minoranza sono stati accusati di fare uno “sciacallaggio politico” sull’intera vicenda.

«Se noi siamo gli sciacalli – ha affermato Toni Lattanzi, portavoce di An – allora vuol dire che ci nutriamo di carcasse: questo significa che l’attuale amministrazione è defunta».

«Nella lettera siamo stati chiamati “sciacalli” e “scienziati” – ha aggiunto Alduino Tommolini di Città Attiva –  ma a noi sembra invece di aver sempre dimostrato spirito costruttivo e coerenza. A quanto pare la maggioranza attacca con questi termini perché non vuole accettare il confronto».

Anche Mauro Paci del Pd, affiancato dalla coordinatrice del partito Lucia Spedicato sottolinea come la mancanza di confronto sia alla base dei toni roventi utilizzati nella missiva: «Il sindaco ha gettato la maschera: non è una persona cortese e non accetta il confronto democratico, anzi lo sta spingendo verso il basso. E’ un reggente che dice e propone delle cose e i consiglieri si limitano solo ad alzare il braccio per votarle. Chi, come An, ha provato a fare delle critiche ed aveva una visione diversa delle cose è stato fatto fuori».

Le opposizioni ribadiscono inoltre la mancanza di una motivazione convincente da parte dell’amministrazione che giustifichi la volontà di vendere il terreno: «Il sindaco – ha concluso Stefano Ciapanna di Città Attiva – ha più volte cambiato versione sulla contropartita che il Comune otterrebbe dalla vendita. Sembra che l’unico obiettivo sia vendere il terreno».

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