dal settimanale Riviera Oggi numero 774 
GROTTAMMARE – Continua la panoramica di Rivieraoggi.it sulla realtà produttiva grottammarese. In questo numero abbiamo ascoltato il parere del signor Vincenzo E. Voltattorni D’Angelo, titolare della Pimar Immobiliare.

La sua agenzia risente della crisi?
«In questi particolari momenti, dove la crisi ha colpito tutto il mondo, anche la mia Agenzia ne sta risentendo».
In che misura?
«Circa del 5% ma credo e spero che per fine anno vada a ridimensionarsi. Ciò non vuole dire che ci sia una diminuzione dei costi degli immobili. Sicuramente i prezzi saranno bloccati per un tempo più o meno lungo, probabilmente per almeno due anni».
Le persone comprano ancora case?
«Questa domanda sembrerebbe semplice ma in realtà è abbastanza complessa. Tutti sanno che il mattone e la terra sono sempre stati dei beni che hanno dato dei risultati positivi, a differenza della borsa e di altri movimenti finanziari non gestibili direttamente dall’interessato investitore. La nostra zona, nonostante tutto, è interessante, e lo dimostra il fatto che molti laziali, lombardi, umbri, abitanti dei paesi dell’entroterra marchigiano e addirittura stranieri sono venuti ad investire negli anni. Inoltre tutti sanno che la nostra zona non ha mai subito dei recessi di costi.
La gente, in generale, ha timore di spendere soldi (vediamo anche il settore automobilistico), probabilmente anche per le notizie sempre negative che impauriscono il cittadino anziché tranquillizzarlo.
Rispondendo direttamente alla domanda posso dire che ultimamente si sta notando più movimento e voglio sperare, anzi sono certo, che entro l’anno in corso la gente tornerà ad investire sugli immobili».
Pensa che ciò sia dovuto alla crisi nazionale/mondiale o è un problema di regresso nel campo dell’immobiliare?
«È chiaro che tutto questo è dovuto alla crisi mondiale, quindi ai problemi delle industrie che producono meno, alle nazioni emergenti che producono a basso costo, alle società che invece di investire nel proprio territorio credono che investire in altri territori convenga».
Quali sono le previsioni per quest’anno per quanto riguarda la sua agenzia?
«Credo e spero di avere per fine anno un incremento almeno del 5%».
Quali sono le previsioni per quanto riguarda il panorama nazionale?
«Tendo ad essere ottimista in quanto ritengo che serva a darmi una carica maggiore di aggressività sul mercato, a livello nazionale voglio sperare in un miglioramento a partire da luglio circa».
Farà qualcosa in particolare per la sua agenzia per combattere la crisi?
«Continuare a lavorare seriamente. Dare assistenza come sempre al cliente in tutte le sue esigenze. Credo nella collaborazione con alcune agenzie che ritengo degne di fiducia. Pubblicità, credo di farne a sufficienza».

(continua)

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