ASCOLI PICENO – «Io contrario alle nuove infrastrutture? Macché!» Massimo Rossi, presidente della Provincia in carica e candidato per Rifondazione Comunista e altre liste di sinistra alla presidenza, spiega le sue convinzioni in merito al tema da cui «sono stato chiamato in causa dal dibattito tra i presidenti di Provincia tenuto lunedì scorso».
Rossi scrive: «Occorre intervenire dove vi è reale necessità, come ad esempio nel traforo di Croce di Casale, che ha cambiato la vita delle persone che si spostano ogni giorno tra Ascoli e Comunanza. Abbiamo poi puntato sulla elettrificazione della ferrovia tra Ascoli e San Benedetto, perché il nostro obiettivo è quello di sottrarre passeggeri al traffico automobilistico, con la creazione anche di fermate intermedie. Quando nella zona della Carbon sorgerà la “cittadella dei saperi“, questa potrà essere raggiunta direttamente da San Benedetto da imprenditori, studenti, ricercatori, ma anche alunni delle scuole in visita alle esposizioni della cultura scientifica». Secondo Rossi questi intervento salderanno i due poli urbani, senza dimenticare la rete delle piste ciclabili già avviate e, oltretutto, al perfezionamento di quella idrica e di internet.
Per Rossi, rimanendo in tema di viabilità, le priorità sono «il collegamento della Ascoli-San Benedetto con Teramo e l’A24 attraverso una Pedemontana Marche-Abruzzo, che, per stralci successivi, sta arrivano al Salinello». Secondo l’attuale presidente della Provincia, «questa mi pare, tra tutte le “idee in libera uscita di queste settimane”, l’unica veramente realizzabile in tempi ragionevoli».
«A chi parla di miglioramento della SS 81 Piceno Aprutina – continua Rossi – strada di competenza statale, ricordo che solo per adeguare i pochi chilometri in territorio marchigiano ci vogliono 40 milioni che non ci sono. Forse sarebbe meglio intanto impegnarci tutti per non perdere i 100 milioni, sempre di fonte Anas, per la Salaria, visto che i progetti ci sono e siamo arrivati alla vigilia dell’apertura della gara d’appalto».
«La seconda priorità su cui puntare è il miglioramento dell’asse mediocollinare denominato “Mezzina” di cui un tratto, quello della circonvallazione di Offida, è ormai ultimato e l’altro, dopo un estenuante iter burocratico, è stato appaltato (le opere preliminari sono in corso, si attende il rilascio dell’ultimo permesso del comune di Offida per aprire il cantiere). Per il prosieguo verso nord, sul quale comunque non c’è ancora ombra di finanziamenti, è in atto una progettazione che va ripensata alla luce delle osservazioni presentate dai Sindaci dei territori attraversati, giustamente preoccupati che l’arteria abbia il minor impatto possibile sull’ambiente», si legge nella nota. Poi Rossi aggiunge: «La Mezzina ha l’obiettivo di alleggerire il traffico sulla costa e un contributo decisivo verrà dalla terza priorità, che è la bretella di San Benedetto, una strada in parte già esistente e per il resto già progettata e, grazie all’intervento della Provincia, inserita fra le priorità dell’intesa Stato-Regione».

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