SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Gran bella festa per i ragazzi della Legio Picena domenica 10 maggio. I vincitori del campionato di serie C si sono ritrovati presso la Rotonda Giorgini per festeggiare con giocatori e tifosi il primo eccezionale anno di vita di questa nuova compagine sambenedettese, in uno sport che vive in città dal 1973.
«A tal proposito vogliamo ricordare il pluri-nazionale Pierluigi Camiscioni sempre presente a sostenerci e le molte generazioni di giovani illustri e meno illustri che hanno avuto e hanno a che fare con la palla ovale e che ora tifano per la Legio. Oggi questa nuova compagine rilancia la San Benedetto rugbystica e impone un nuovo standard di riferimento nel Centro Italia anche se purtroppo per cause di forza maggiore quest’anno dovrà rinunciare a salire nella serie B».

La squadra comunque intende continuare a farsi largo con determinazione e rimanda al prossimo anno la salita alla serie maggiore. Intanto ha già provveduto a strutturarsi con una nutrita compagine giovanile la cui mancanza quest’anno è risultata tra gli impedimenti della salita alla serie B. Il principale motivo di questa rinuncia, dicono dalla società sportiva, sarebbe in realtà anche la mancanza di una struttura sportiva omologabile per affrontare la serie maggiore e la persistenza di questo fattore continuerebbe ad essere un serio impedimento. Dicono ancora i dirigenti della Legio Picena: «Speriamo che le istituzioni che fino ad ora non hanno visto di buon occhio la nostra scissione con la Rugby Samb possano ora invece aver capito che noi siamo parte integrante del futuro del rugby in questa città senza nulla togliere agli altri. Questo nostro progetto di certo non può che rafforzare l’immagine del Rugby cittadino senza nulla togliere a nessuno». Il presidente Angelini ha dichiarato che il progetto Legio a questo punto è ben avviato e a giorni si riunirà il direttivo per discutere sulla proposta dell’amministrazione di realizzare una nuova struttura in zona Agraria, in via Terracini.
Sull’annunciato nuovo campo da Rugby c’è perplessità da parte di alcuni dirigenti che ritengono che la zona proposta dall’amministrazione non sia adatta in quanto periferica e facilmente allagabile trovandosi al di sotto dell’autostrada e della Salaria. Poi a quanto pare i tempi sono lunghi. Alcuni a tal proposito propongono di utilizzare il Campo Europa che in fondo è stato il primo campo di gioco da rugby cittadino. «Ciò non darebbe fastidio alle squadre di calcio che vi si allenano. Si tratterebbe di una soluzione sicuramente più fattibile, a breve scadenza, che non graverebbe sulle casse comunali e soprattutto non relegherebbe questo sport in zona così periferica dandogli invece la giusta visibilità visto che altrove ha anche pari dignità con altri sport».

Poi i dirigenti dei “legionari” pongono all’attenzione questo interrogativo: «Perché in questa città il rugby nonostante i risultati viene considerato la Cenerentola di tutti gli sport? Il campo Europa in fondo se pur concesso per gli allenamenti della Samb calcio la domenica non è utilizzato e una partita di rugby non comprometterebbe nulla tanto più che altrove i campi da rugby sono spesso utilizzati da entrambe le discipline senza che per questo vi siano problemi».

Per quanto riguarda invece il “progetto Giovani” da tempo è in fase di formazione una squadra. Coloro che volessero partecipare possono recarsi ogni martedì e venerdi dalle 16:45 alle 18:00 presso il Campo di Atletica Leggera di Porto D’Ascoli dove si tengono corsi di mini rugby a cura degli allenatori specializzati con una lunghissima esperienza come Mister Jepson e Luigi Laghi. Non c’è nessun limite di età per i rugbysti in erba, basta soltanto una tuta e tanta voglia di giocare e divertirsi.

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