ANCONA – La giunta regionale con una delibera votata lunedì mattina ha costituito ufficialmente l’Azienda Unica Ospedali Riuniti di Ascoli e di San Benedetto.

L’assessore regionale Sandro Donati, che ha la delega al “Progetto speciale per il Piceno”, manifesta grande soddisfazione: «Un obiettivo che mi ero posto fin nel momento dell’accettazione dell’incarico di Assessore e che rientrava perfettamente nella logica del Piano sanitario Regionale, che aveva ottenuto il consenso dell’intera Giunta regionale. Oggi l’obiettivo è raggiunto; la proposta, che ottenne il consenso di tutto il territorio Piceno, si è trasformata in realtà; la promessa è stata rispettata».

Nel concreto quali saranno i benefici per l’offerta sanitaria pubblica nel Piceno? Miglioreranno i servizi ai cittadini? Diminuiranno le liste di attesa? Arriveranno i fondi per la definitiva messa a norma dell’ospedale civile “Madonna del Soccorso”? Si porrà un argine alla mobilità passiva, cioè il fenomeno per il quale i cittadini marchigiani e in particolare piceni vanno a curarsi fuori regione?

Donati esprime certezze e fornisce rassicurazioni. Ecco le sue parole:
«La costituzione dell’Azienda Unica ci consentirà una più larga autonomia dentro il sistema sanitario regionale, la possibilità di puntare con più energia alla costituzione di servizi di eccellenza. Dobbiamo migliorare i servizi sociosanitari, rafforzare la prevenzione e la cura per rispondere meglio ai bisogni dei cittadini; dobbiamo qualificare la sanità Picena per contribuire ad abbattere la mobilità passiva. Le risorse per portare avanti questo progetto sono già individuate, ovviamente io mi impegnerò affinché esse siano adeguate e prontamente utilizzate per raggiungere questi obiettivi. Parte da oggi la fase della costituzione della nuova Azienda che dovrà vedere il confronto e la consultazione delle forze sociali, istituzionali, delle competenze del settore: non solo nessun territorio dovrà essere penalizzato – ribadisce Donati – ma le risorse territoriali dovranno essere qualificate e poste in sinergia per ottenere gli obiettivi indicati. Con questo atto, ancora una volta, il governo regionale mostra la sua attenzione per il sud delle Marche e il Progetto speciale per il Piceno avanza nel conseguimento dei suoi obiettivi».

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