MONTEPRANDONE – Emidio Mandozzi e Bruno Menzietti espongono le loro idee sui temi dello sviluppo e delle energie rinnovabili durante un incontro pubblico svoltosi sabato presso la sede dell’azienda “Troiani & Ciarrocchi” di Centobuchi.

Il Partito Democratico afferma di voler far «ripartire il volano dell’economia locale, strizzando l’occhio all’ambiente ed alla qualità della vita nel territorio piceno. Il tesoro che abbiamo già in casa è la capacità, l’intraprendenza, la lungimiranza, dei protagonisti della vita pubblica e degli imprenditori».

«Siamo per l’innovazione – ha detto nella sua introduzione il sindaco e candidato del Pd nel collegio provinciale di Monteprandone, Bruno Menzietti – senza però freni ideologici propri di altri candidati alla Presidenza della Provincia. A Monteprandone siamo stati i pionieri del fotovoltaico, con i pannelli che da anni sono impiantati sui tetti dei nostri edifici. Monteprandone è una cittadina di 12 mila abitanti in continua crescita, con una sviluppata zona industriale che nonostante la crisi sta tenendo bene. Questo per dire che bisogna rispettare le specificità di ogni singola realtà, e non si può pensare di creare sviluppo solo con il bel paesaggio o le produzioni biologiche. Non esiste una sola ricetta per lo sviluppo economico di un territorio».

«Sono convinto – ha ribadito Mandozzi – che da ogni crisi si esce se si è in grado di cogliere le opportunità, ma le opportunità dobbiamo crearle noi, tutti insieme, investendo in formazione, innovazione e ricerca. E quando parliamo della ‘politica del fare’, è questo che intendiamo e che è nel Dna del popolo piceno».
La burocrazia dunque, la mamma di tutte le inefficienze, che il candidato Presidente Mandozzi ha intenzione di affrontare sin da subito, qualora eletto.

«Appartenere ad un partito – ha aggiunto – non vuol dire essere professionisti della politica come qualcuno oggi vuol far credere, ma essere impegnati per il bene comune. Noi pensiamo che il trinomio lavoro-futuro sostenibile-coesione sociale debba essere alla base del nostro impegno politico ed amministrativo. Non è più il tempo delle parole ma delle scelte; dobbiamo agire e presto, con strumenti non demagogici ma pratici, tornare ad infondere fiducia nelle nostre imprese, riducendo i tempi di pagamento dei lavori fatti per conto delle pubbliche amministrazioni».

In merito alle polemiche con Rossi, suo ex presidente per cinque anni, Mandozzi afferma: «Rispondo alle reiterate accuse che mi vengono rivolte di essere attaccato alla poltrona. Avrei potuto tranquillamente starmene altri cinque anni in Provincia a fare l’assessore ed il vice Presidente, invece ho deciso di fare un altro percorso, certamente impervio ma necessario, perché voglio bene al mio territorio».
L’imprenditore del fotovoltaico Renato Ciarrocchi, ha espresso l’idea che la politica locale abbia un gran ruolo nello sviluppo delle fonti rinnovabili di energia.
«Si parla tanto di fotovoltaico – ha reso noto l’imprenditore -, ma i numeri non sono confortanti e nonostante possiamo beneficiare di una buona legge siamo dietro a Germania e Spagna. Se in Germania occorrono due mesi per ottenere un’autorizzazione, in Italia due anni, anche se dobbiamo riconoscere che le Marche si collocano ai primi posti in quanto ad efficienza amministrativa».

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