SPINA: Speriamo che il pubblico giunga ancora più numeroso di oggi, e di aprire un altro settore. La gara è stata condizionata dai risultati delle altre formazioni, ma questo è il risultato che volevamo. Avevamo un problema psicologico, la squadra non reagiva. Il merito più grosso va a chi li ha rigenerati. Adesso vederli all’allenamento o a cena è uno spettacolo, il gruppo è unito. Fosse stato così ad inizio anno. La curva ha cantato “c’è solo un presidente”? Non può che farmi piacere, noi ce la stiamo mettendo tutta. Contratto di cessione? Ci siamo incontrati in settimana, non c’è nulla di nuovo, ci stiamo lavorando. Rumignani è imbattuto, ma stavolta dobbiamo vincere una partita. Sul lago di Lecco non affonderemo, noi abbiamo il mare. Il Lecco qui non mi aveva impressionato, speriamo di recuperare gli infortunati, come Bonfanti. Sfruttiamo questi 15 giorni. Per la trasferta di Lecco non ci sono problemi, qualcuno mi ha messo a disposizione già 20 pullman, l’esodo dovrà essere quello di Brescello-Samb. Noi abbiamo un’arma in più che è il pubblico, la dobbiamo sfruttare. Non c’è ancora nulla da festeggiare, lo spumante lo stapperemo a Lecco.

RUMIGNANI: Premessa: il calcio ha leggi non scritte, a volte la volontà è superiore all’evidenza. Volevamo i tre punti,ma c’era da gestire il patrimonio dei giocatori, di una classifica. La mia volontà era della vittoria, ma c’è poco da fare, avevamo diffidati, energie da mantenere. Sono contentissimo del punto fatto e del primo traguardo raggiunto, il primo traguardo della società che ha dato una mano incredibile compattando l’ambiente. Il secondo obiettivo è la salvezza, qui c’è l’interesse del giocatore, unito al mio sforzo, vorrà dire che avrò maggiore collaborazione dei calciatori. I giocatori sanno che si giocano la categoria e la famiglia. Sono contento. Probabilmente nel mini torneo delle quattro partite finali siamo stati la squadra che è andata meglio. Il duro arriva adesso, è chiaro che io ho il termometro della squadra, lo vedo rivolto al bello perché avrò la partecipazione di tutti i panchinari, anche calciatori come Marino e Carozza che ritorneranno dall’infortunio.

Mi dicono che il Lecco sia una buona squadra, forse la Pro Sesto era meglio, a detta degli altri, ma io dico che chi viene viene, noi con 15 giorni e il contributo dei protagonisti andrà meglio. Se ci alleniamo a mezzogiorno, per soffrire al solleone, non credo che nessuno dei giocatori si ribellerà. Domani faremo allenamento, martedì e mercoledì stacco la spina, poi giovedì inizieremo gli allenamenti e penso di farli robusti. Domenica all’Aquila giocheranno coloro che hanno avuto meno spazio e gli ex infortunati, Magnani non so se riusciremo a recuperarlo, anche se per noi è un giocatore molto importante. Noi meglio in trasferta? Forse è vero, ma prima dobbiamo giocare in casa. Noi in casa soffriamo molto perché a centrocampo sbagliamo molto tecnicamente e gli avversari ne approfittano. Ma devo dire che Tinazzi in quel ruolo mi dà garanzie perché funge da tappo e sfoga sugli esterni. In casa il pericolo meglio mandarlo sugli esterni, non frontalmente. Lo dico perché l’ho detto tra il primo e il secondo tempo, ma la partita è durata poco, a causa dei risultati altrui, se la gara fosse stata vera come a Busto allora ne sapevo di più.

Se ne va salutando i giornalisti: Buona siesta, per me è stata dura.

SIRIGNANO Ci abbiamo creduto fin dall’inizio, questo obiettivo lo abbiamo inseguito. Ci abbiamo provato nel primo tempo poi conoscendo il risultato degli altri campi abbiamo un po’ rallentato. Io sono venuto qui per giocare, all’inizio ho giocato penso abbastanza bene, poi con D’Adderio sono stato fuori tre partite, ho giocato a Monza e con il Ravenna, non so perché, ma adesso sono contento e sto giocando dando il massimo per la squadra. Mister Rumignani mi fa spingere molto, mi dà più libertà. Contro il Lecco sono subentrato e mi ha fatto una buona impressione, la Pro Sesto tranne un difensore e un centrocampista credo sia alla nostra portata. Ringraziamo tutti i tifosi che sono venuti, l’abbiamo fatto per loro e se è arrivato questo obiettivo è anche grazie a loro.

PALLADINI Ho preso una botta all’inizio, si è gonfiata la caviglia, spero non sia niente. E’ stata sofferta ma abbiamo raggiunto il nostro obiettivo, dobbiamo preparare la partita contro il Lecco. Sarà dura ma dobbiamo provarci e riuscirci. Lecco o Pro Sesto? Mah, siamo noi quelli che dobbiamo dare la svolta e fare il possibile per la Samb. Avrei preferito la Pro Sesto sulla base degli scontri diretti, Rispetto allo scontro diretto è cambiato lo spirito e poi una cosa determinante, il pubblico, che ci sta dando una grossa mano per affrontare la partita con lo spirito giusto. Vedere lo stadio oggi, per me che sono di San Benedetto è stata una grande emozione ad inizio gara. Poi il mister Rumignani, venuto qui proprio dopo la gara di Lecco, ci ha dato la gioia giusta. Non è che prima non c’era la voglia di vincere, ma il morale era sotto i tacchi. Rumignani sì mi ha dato ascolto quando c’era da fare il cambio tra Forò e Tinazzi. Non riuscivamo ad arrivare sul portatore di palla.

Zoboletti chiede a Palladini: Eri nella nostra primavera, nel 1989, e vederti ancora in campo c’è da rimanere ammirati e io anche a nome di tanti colleghi che non vengono più ti voglio fare tanti complimenti per quello che ti stai dando alla Samb. Andiamo in Alta Italia, fuori casa magari andiamo in tremila e loro saranno 500, è una cosa bellissima vedere tutta questa gente qua, si vede che il cuore della città è sempre attaccato per la Samb indipendentemente se sta in B o in C in basse posizioni.

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