SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’anno scorso c’era stato un assaggio (seppur oscurato da qualche polemica), quest’anno si aprono le danze vere e proprie: arriva in Riviera la prima edizione del Festival della Pace, un appuntamento che nasce da un’idea del primo cittadino Giovanni Gaspari e del Dj Gianni Schiuma.
Da venerdì 29 maggio a martedì 2 giugno un insieme di mostre, eventi musicali, stand, personalità illustri e aste di beneficenza, riempiranno la nostra città che vuole ricordare, in questi giorni, la liberazione di San Benedetto dal nazifascismo, avvenuta il 18 giugno del 1944.
Durante queste cinque intense giornate sarà dato ampio spazio alla solidarietà. A tale proposito nel centro cittadino ci saranno gli stand delle associazioni “Save the Children”, “Emergency” e “Amnesty International” e si terranno due mostre: presso l’hotel Calabresi, la mostra fotografica di Raffaella Milandri, le cui foto andranno in asta e il ricavato verrà donato a una comunità nepalese; presso la Scuola Caselli, la mostra dal titolo “È il mio ambiente”, che vedrà in esposizione i lavori degli alunni delle scuole medie ed elementari della Provincia sul tema della raccolta differenziata.
La giornata più significativa sarà sicuramente sabato 30 maggio, data in cui alle ore 11 verrà inaugurato un dipinto dell’artista Carlo Gentili intorno alla rotatoria a nord del Ballarin, mentre alle ore 18,30 verrà conferita la cittadinanza onoraria ai bambini palestinesi. Dopo la consegna lo scorso anno dell’onorificenza a Daisaku Ikeda, presidente della Soka Gakkai, (associazione buddista fondata nel 1930 col fine di diffondere ideali di pace), quest’anno sono stati scelti i bambini palestinesi quali destinatari della cittadinanza onoraria, a causa del loro vissuto quotidiano di drammatica criticità. Alla cerimonia presenzieranno alcuni piccoli palestinesi che vivono in Italia, accompagnati dal primo segretario dell’Ambasciata palestinese a Roma, Rabie Mohammed e da Husam Hamdouna, preside di una scuola in Palestina.
La giornata terminerà alle 21,15 con lo spettacolo dell’attore e cantante Moni Ovadia che in via Montebello rappresenterà “Senza Confini”, un recital di canti, musiche, storie rom, sinti ed ebraiche, che mettono in evidenza la comune vocazione delle persone in esilio.
Domenica 31 maggio in spiaggia ci saranno gli aquilonisti sambenedettesi che insieme ai bambini delle terze classi della scuola Piacentini, faranno volare i loro aquiloni, simbolo di pace e libertà.
Numerosi altri eventi allieteranno la cinque giorni dedicata alla pace che si concluderà al teatro comunale Concordia con il concerto “Guerra no grazie”, organizzato dal Bitches Brew Jazz Club in programma per martedì 2 giugno alle ore 21,30.
Il costo del Festival della Pace si aggira intorno ai 30 mila euro. «Un impegno finanziario – ha dichiarato l’assessore alla Cultura, Margherita Sorge – che rientra nelle possibilità del Comune. Il Festival della Pace è un grande e importante contenitore che apre la stagione estiva».

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