SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «I servizi ospedalieri e territoriali della Zona 12 vanno sostenuti con un numero di personale infermieristico ed Os adeguato, tale da poter garantire i diritti all’utenza ed al personale stesso. L’Ugl chiede con forza alla Zona 12 di sostenere con determinazione i livelli assistenziali della Pediatria soprattutto alla luce di eventuali nuove organizzazioni anche pensando di istituire una Pediatria di II Livello». A parlare per conto del sindacato è Benito Rossi.
Tiene banco il tema del reparto di Pediatria, e gli sviluppi organizzativi fra San Benedetto e Ascoli.

Per l’Ugl si tratta d «un bel dilemma pre elettorale che determina reazioni nel comprensorio di Ascoli ma che non impensierisce la politica locale soprattutto da alcuni banchi dell’opposizione particolarmente concentrati a pungolare l’amministrazione locale per far asfaltare solo alcune strade al fine di ottenere riscontri elettorali tra l’altro a fondo perduto. Oggi si discute dell’organizzazione e del futuro della Pediatria nel Piceno ma l’aria è che i parametri di discussione non contino più nulla, anzi non è dato saperli. Non sono contati nulla per l’emergenza territoriale della costa rivierasca tanto è che San Benedetto possiede i numeri dell’emergenza ma il personale e gli spazi necessari strutturali non corrispondono all’altissima domanda; oggi però lo stesso principio capestro paradossalmente sembra attanagliare la natività sulla costa rivierasca. I numeri dicono che si nasce maggiormente a San Benedetto e dintorni ma il personale dedicato in Pediatria non corrisponde a quel personale necessario per fornire maggiori garanzie».

Conclude Rossi dell’Ugl: «Allora cosa significa ragionare in termini di Area Vasta? Quali sono i parametri per decidere dove istituire un centro con maggiore organizzazione? Contano i numeri oppure chi possiede maggiore potere nello spaccato temporale di turno?».

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