SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sono quattordici bottiglie di birra da mezzo litro delle quali tre i esse in frantumi con i frammenti sparsi per un giro di mezzo metro. In mezzo, alla stregua di un “totem” un bottiglione di vino da due litri, anch’esso vuoto. Tutto intorno bicchieri di carata, avanzi di panini e poco lontano un cartone vuoto, che ha servito da “contenitore”.

Tutto questo si trova esattamente vicino alla rete di recinzione dello stadio “Riviera delle Palme”, lato sud, quello riservato all’ingresso dei tifosi ospiti. Non si sa da quanto tempo sono là. In ogni caso da più di un giorno e mezzo, perchè si sa per certo che la “mini discarica a cielo aperto” era già lì da ieri mattina quando un solerte cittadino ha pensato bene di avvertire un agente della Polizia Municipale il quale aveva promesso di contattare immediatamente la PicenAmbiente.

Non è passata quindi neanche una settimana dalla conferenza in materia di Prevenzione e Sicurezza e appena pochi giorni dalla delibera con la quale il sindaco Giovanni Gaspari ha emanato ulteriori restrizioni su bevande e contenitori che ecco pronta la risposta (anche se la delibera riguarda i mesi estivi). A dire il vero dalla parte opposta, fino a questa mattina, giovedì 14 maggio, davanti allo spiazzo del Palazzetto dello Sport c’era una decina di roulotte che sono poi sparite ma che, a dire il vero, non hanno lasciato dietro di loro nessun tipo di sporcizia a parte qualche tovagliolo.

Un comma della recente delibera comunale stabilisce chiaramente che «non si possono assumere bevande in luoghi pubblici quali parchi, giardini pubblici e piazze». Erano sorte diverse polemiche dopo l’emanazione del “giro di vite” da parte dell’Amministrazione in materia di “libagioni selvagge con contenitori ritenuti pericolosi”. Ma davanti ad un esempio del genere, come non dare ragione all’amministrazione comunale?

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