dal settimanale Riviera Oggi numero 773
GROTTAMMARE – La nostra indagine sugli influssi della macro crisi economica sulle aziende grottammaresi continua analizzando diversi settori commerciali, ma ovunque i pareri da noi raccolti concordano sul fatto che i tempi non sono proprio dei migliori.
Iniziamo dalla Fly Products, che si occupa di progettazione e costruzione di paramotori per il volo con parapendio e deltaplano. La responsabile ci dice subito che per la particolarità dei loro prodotti, probabilmente non rappresentano un indicatore troppo veritiero. In effetti i loro sono prodotti di nicchia che tra l’altro vengono venduti esclusivamente all’estero. Ma sappiamo che la crisi economica non ha investito solo il nostro paese, bensì l’economia mondiale. «Il rallentamento c’è stato – ci spiegano – anche all’estero purtroppo. Prima ad esempio commerciavamo molto con gli Stati Uniti, poi col calo del dollaro abbiamo cercato altri mercati. Mentre i paesi industrializzati sembra che abbiano decelerato molto, si stanno invece muovendo i paesi in via di sviluppo, quali la Cina e l’India con cui noi abbiamo intensi rapporti. Vendiamo parecchio anche in Giappone e Sudafrica. Per ora non abbiamo dovuto fare una riduzione di personale, ma il futuro è incerto per tutti. Non potrei dire con sicurezza cosa accadrà e come saremo messi tra un paio di mesi».
Cambiamo settore e chiediamo a Punto Metallo, attività commerciale specializzata nella vendita di metalli tagliati a misura, articoli di ferramenta ed utensileria. Anche qui confermano che la situazione non è delle migliori. «Della recessione economica risentono tutti – dice l’addetta alla vendita – e purtroppo i nostri acquirenti sono in gran parte ditte della zona che in questo momento hanno poco lavoro e rischiano anche la chiusura. È una sorta di vortice». Chiediamo come stanno contrastando la crisi: «In realtà non c’è molto da fare. Noi abbiamo preso una piccola iniziativa: oltre ai volantini pubblicitari, per incentivare i clienti abbiamo fatto una tessera che dà diritto ad uno sconto sugli acquisti successivi».
Passiamo ad un altro settore, quello dei vivai, tradizionalmente forte a Grottammare. Anche dal vivaista Vespuzio Marconi quest’anno si è lavorato molto meno, con un calo delle vendite del 50% rispetto allo scorso anno. Anche qui concordano sul fatto che la crisi si fa sentire: «Alla congiuntura economica per noi si aggiungono adesso anche il maltempo e la bella stagione che tarda ad arrivare. La primavera è solitamente il periodo in cui si fa giardinaggio, ma quest’anno le condizioni metereologiche non ci aiutano. Però anche l’autunno e l’inverno sono stagioni andate male rispetto all’anno precedente che invece era stato eccezionale dal punto di vista economico. Tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009 abbiamo lavorato molto meno, anche se non siamo arrivati ancora al punto di dover ridurre il personale. Ci si augura una ripresa, anche se immagino che sarà molto lenta».
Insomma, bisogna tenere duro.

(continua)

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