MARTINSICURO – «Dobbiamo trovare al più presto una sistemazione per i circa 1200 sfollati che attualmente alloggiano in alberghi e campeggi di Martinsicuro, ma al momento le case messe a disposizione sono ben poche rispetto alle 350 che sarebbero necessarie»: il sindaco Di Salvatore, al pari di altri primi cittadini lungo la costa, si trova dove affrontare una nuova emergenza: far fronte alle esigenze dei terremotati ospitati in alberghi e campeggi della città senza tuttavia disattendere le prenotazioni turistiche, per salvare una stagione in cui l’eco del terremoto già ha prodotto numerose disdette.

A Martinsicuro i terremotati sono circa 1800: di questi 600 hanno trovato già inizialmente una sistemazione in appartamenti (seconde case degli aquilani stessi o messe a disposizione da parenti o amici) mentre gli altri 1200 che si trovano nelle strutture ricettizie della città attendono una casa che offra loro una sistemazione più consona ad affrontare i prossimi mesi, in attesa di poter rientrare nelle rispettive abitazioni all’Aquila.

Su 7000 seconde case che ci sono a Martinsicuro non dovrebbe essere difficile trovare le 350 necessarie a far fronte al problema. Eppure il numero di quelle disponibili per gli sfollati sono solo un numero piuttosto esiguo. «Voglio rassicurare tutti i cittadini che volessero mettere a disposizione la propria seconda casa ma che hanno ancora qualche dubbio: verranno stipulati regolari contratti d’affitto pagati dalla Protezione Civile».

E sempre la Protezione Civile si farà carico, anche con l’aiuto della Croce Verde di Villa Rosa, di assistere le vittime del terremoto nella fase di trasloco negli appartamenti, distribuendo gli alimenti per il vitto e i generi di prima necessità, come ad esempio lenzuola, coperte, pentolame e accessori vari indispensabili nella quotidianità.

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