SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Partito Socialista presenta candidature e programmi per le imminenti elezioni provinciali. Nei cinque collegi sambenedettesi troviamo Mario Narcisi (consigliere comunale, collegio numero uno), la giovanissima Cristina Mazza (collegio numero due), l’insegnante Francesca Marconi Sciarroni (collegio numero tre), il consigliere comunale Giuseppe Laversa (collegio numero quattro), l’avvocato Angela D’Augello (collegio numero cinque). A Grottammare Uno e Ripatransone-Acquaviva Cesare Carboni, a Monteprandone Stefano Rossi. Non sarà candidato l’attuale assessore provinciale Nino Capriotti, entrato in divergenza con il partito per quanto riguarda la questione dell’incentivo di 20 mila euro ai dipendenti della Provincia di Ascoli che accettano il trasferimento a Fermo, decisione portata avanti invece da Massimo Rossi e da Capriotti stesso.
«Giovani e donne, solo così i partiti possono rinnovarsi e non morire», afferma il segretario cittadino dei socialisti Umberto Pasquali.
I PROGRAMMI Pasquali espone poi le idee programmatiche del partito per la politica provinciale: «In zona Brancadoro vediamo bene la creazione di un polo scolastico, universitario e sportivo. Per le istituzioni potrebbe anche essere un’operazione a costo zero, dando in permuta gli edifici dei due Licei che sono di competenza della Provincia. Spostando l’università dalla ex Gil, inoltre, si libererebbe la struttura per creare finalmente un grande centro benessere per attività non stagionali, come la talassoterapia».
Ambiziosa anche la proposta per il Parco Marino del Piceno: «Siamo a favore e non abbiamo gradito lo stop dell’iter istitutivo, ma sarebbe veramente attrattivo realizzando una barriera corallina artificiale fra le due e le tre miglia dalla costa, in modo da attrarre il turismo subacqueo». Come fare? «Affondando lì i pescherecci dismessi, che una volta bonificati sarebbero un ideale habitat per le specie ittiche, si fa in altre parti del mondo».
La candidata Francesca Marconi Sciarroni afferma che chiunque vinca le elezioni non deve dimenticarsi delle problematiche del sociale, aiutando l’associazionismo volontario.
Mario Narcisi, che nella professione è primario ospedaliero, entra nel vivo del tema politica sanitaria. «Di Area Vasta noi socialisti parlavamo già cinque anni fa. È importante, ma non vogliamo diventi una operazione puramente economica di sottrazione dei primari. Al contrario deve privilegiare la distribuzione dei servizi sanitari di eccellenza fra Ascoli e San Benedetto, e non la distribuzione dei servizi mediocri o lo spezzettamento di un reparto fra i due ospedali. Per questo – conclude Narcisi – sarei felice se venisse istituita finalmente l’Azienda Ospedaliera Ascoli-San Benedetto, con autonomia di bilancio e possibilità di fare cassa con l’offerta di servizi. Ma ho il timore che la giunta regionale non opti mai per l’azienda riunita, né qui né a Pesaro-Fano, perché farebbero concorrenza a quella esistente ad Ancona. Una cosa è certa: ogni riforma deve passare necessariamente per la condivisione da parte degli operatori sanitari, medici e infermieri, altrimenti la gente non si fiderebbe e non capirebbe le innovazioni».

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