SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Claudio Benigni, capogruppo consiliare del Partito Democratico, interviene sul nuovo Piano di Spiaggia approvato dall’amministrazione comunale: «Su 114 stabilimenti balneari nessuno dei primi 16, quelli storici, e nessuno dei 14 che si trovano a sud della Rotonda di Porto d’Ascoli, ha adottato il Piano di Spiaggia vigente. Era quindi nostro dovere intervenire. L’impianto del nostro progetto si può condividere o meno, ma non accettiamo gli ostruzionismo di chi preferisce soltanto parlare a mezzo stampa, per ottenere visibilità personale. Questo piano, infatti, è una opportunità per l’intera città di San Benedetto, che ha bisogno di una classe dirigente unita, scevra da invidie o “sindrome di Nimby” (non nel mio giardino). Non possiamo permetterci di essere il territorio dei no».
Benigni continua: «Questo Piano di Spiaggia si è prefisso diversi obiettivi: aumentare la visibilità del mare dal fronte della passeggiata; aumentare la qualità delle attrezzature, a partire da quelle igienico-sanitarie; preservare le spiagge libere; progettare una unica passeggiata sul lungomare, dall’Albula fino alla concessione 114; riprogrammare l’arenile a sud, dove intervengono strutture in cemento; la previsione di spazi polifunzionali e pavimentati in legno, ombreggiati, da rimuovere al termine della stagione; collegare tutte le concessioni demaniali con un percorso alternativo verso mare; la possibilità di realizzare superfici in aggiunta al corpo principale».
Il consigliere del Pd igni sottolinea che, a seconda delle zone, si è deciso di intervenire diversamente: per gli stabilimenti “storici”, si è valutata la situazione caso per caso; per il comparto centrale «la superficie edificabile è stata svincolata dall’area in concessione ed è stata legata invece alla dimensione del fronte in senso nord-sud, così facendo il fronte mare libero è almeno il 50% del fronte totale e tutte le concessioni demaniali hanno uguali possibilità di intervento, proporzionalmente alla dimensione del proprio fronte ed invariabili al mutare dell’area in concessione». Infine a sud della Rotonda di Porto d’Ascoli l’obiettivo è quello di agevolare il collegamento di questa zona con il resto della città, attraverso una passeggiata in legno sul litorale.

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