Chieti-Grottammare 1-0
CHIETI: D’Ettorre, Schiavone, Safon, Tatomir, Catalano, Bartoli, Scibilia, Diop (60′ Amodio), Rosa, Marini (60′  Oresti), Genchi (79’Cherubini). All. Giusto.
GROTTAMMARE: Domanico, Mauro, Nicolosi, Polenta, Cameli (30′  Curzi), Oddi, Vrioni (78′ Maraschio), Rulli, Di Felice, Maccagnan, Marcatili. All. Scarfone.
Arbitro: Petroni di Roma 1
Rete: 73′ Genchi (C) su rig.
Espulsi: 72′ Mauro (G) per doppia ammonizione
Ammoniti Marini (C) ,  Tatomir (C), Mauro (G).
Angoli 4-4
Spettatori:  800 circa.

CHIETI- Il Grottammare saluta la serie D retrocedendo matematicamente in eccellenza dopo sei stagioni onorevoli in questa categoria. La retrocessione arriva l’anno dopo la stagione più gloriosa della storia della polisportiva col quinto posto che culminò nella disputa dei play off. Era già nell’aria da settimane, mesi se si conta che questo Grottammare non è mai stato sopra al penultimo posto. La squadra di Scarfone comunque nonostante dei numeri impietosi (fanalino di coda col peggiore attacco con appena 16 reti all’attivo, la squadra che ha perso di più complessivamente  ben 19 volte e in casa 9 volte, che ha vinto meno gare interne, 2, e con la peggiore media inglese del torneo, -41) paradossalmente per chi non ha visto le sue gare ha sempre tenuto testa all’avversario perdendo spesso i punti nel finale o per degli episodi sfortunati. Non ha mai subito più di due gol a partita e perso con più di due gol di scarto, anzi sono rare anche le volte in cui ha perduto col doppio vantaggio ma in generale ha pagato un attacco sterile, l’ingenuità e l’inesperienza di alcuni giovani elementi, e la mancanza di cattiveria che ha impedito spesso di infliggere il ko poi ricevuto dall’avversario e di tirare fuori con decisione gli attributi come invece ha saputo fare la Maceratese (fallita, con rosa sfoltita cambiata in corsa ma in corsa fino alla fine per i play out).

La gara di domenica persa di misura a Chieti è un po l’emblema della stagione. Gran caldo all’Angelini e Grottammare che è uscito a testa alta senza regalare nulla ai neroverdi che hanno sfruttato un penalty di Genchi (fu protagonista anche all’andata al Pirani quando con una doppietta ribaltò il vantaggio iniziale di Maccagnan) per conquistare la quarta vittoria consecutiva e la conquista matematica di un posto nei play off (rimonta straordinaria degli abruzzesi con 52 punti nelle ultime 20 gare) che gli potrebbe garantire vincendoli un eventuale ripescaggio. Prima frazione avara di emozioni con i rivieraschi che si difendevano bene dalla supremazia territoriale teatina senza subire particolari pericoli. Nella ripresa gli ospiti avevano anche una ghiotta palla gol con un pallonetto di Maccagnan che si perdeva di poco alto. I padroni di casa iniziavano poi il forcing colpendo una traversa con Schiavone. Poi al 73′ l’episodio decisivo quando Rosa veniva strattonato in area da Mauro già ammonito e il direttore di gara indicava il dischetto e estraeva il secondo giallo e il susseguente rosso all’indirizzo del terzino biancoceleste.

Dagli undici metri Genchi batteva Domanico che aveva intuito la traiettoria. Il Grottammare provava generosamente a reagire ma i suoi attacchi non intimoriscono il muro del Chieti. Al termine della gara Scarfone e i suoi uscivano spenti, delusi e senza voglia di parlare. Eloquente e significativo il commento finale del presidente teatino Alfiero Marcotullio: «Abbiamo sofferto parecchio contro una squadra che, per quanto si è visto, forse meritava miglior sorte in questo torneo».

Domenica prossima vi sarà il triste congedo dalla serie D al Pirani (proprio dove sono mancati i punti pesanti) ospitando l’Elpidiense (che disputerà i play out ma che cercherà nell’ultima gara di non peggiorare la sua attuale posizione di classifica) e cercando quanto meno di concludere con un successo. Decisivo potrebbe essere stato il solito ultimatum che negli ultimi anni dava alle autorità e imprenditori locali il patron Pignotti (artefice insieme ad Aniello del miracolo Grottammare) iscivendo la squadra solo negli ultimi giorni utili sperando che qualcuno desse continuità insieme a lui alla società. Ecco, probabilmente l’ultima estate questo motivetto è stato fatale alla squadra costruita in ritardo e in maniera poi risultata non completa nella sua competività seppur comunque dignitosa ma incapace di colmare il margine con gran parte delle  altre formazioni.  Facciamo comunque i complimenti alla squadra per l’impegno dimostrato seppur umiliato dalla classifica e per  averci provato fino alla fine ad evitare una sorte avversa. Speriamo che il Grottammare non si scoraggi e non si dia per vinto e possa tornare presto in questa categoria a far compagnia al Centobuchi su giornali, televideo e almanacchi che parlano di serie D.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 871 volte, 1 oggi)