MONTEPRANDONE – Il Direttore sportivo del Centobuchi Claudio Cicchi, finito il match contro il Real Montecchio, era felicissimo, e al momento dell’intervista ha esordito con una battuta. «Questa salvezza parlerebbe da sola. E’ una salvezza insperata».

Poi ha proseguito togliendosi il cosiddetto sassolino dalla scarpa: «Quando la società ha richiamato me e Izzotti la situazione era disperata con la squadra in piena zona play-out. E’ stato un vero e proprio miracolo firmato però solo da Jimmi Fontana, che dopo la sfortunata sconfitta di Macerata aveva a sua volta preso il posto del dimissionario Izzotti, e da un gruppo straordinario. Ma vorrei aggiungere anche quello che è stato fatto nella prima parte del campionato da Domenico Izzotti».

Poi cita tutte le persone che compongono lo staff che ha lavorato  per il Centobuchi: «Non posso dimenticare inoltre lo straordinario lavoro di Cocci, Costantini, Straccia, Leo, Terrani, Lattanzi, Stasolla, il dottor Marozzi, il dottor Massimo Di Battista, l’avvocato Pulcini e la signora Leondina Capecci. Ma un plauso anche a Claudio Marocchi e a Enrico Paoletti che hanno difeso con i denti questa società mantenendola in categoria e a quei dirigenti come Amedeo Pelliccioni, Scarpetti, Funari, Gagliardi e lo sponsor Straferro nella persona di Giovanni Straccia che ci hanno messo anche il cuore per far rimanere il Centobuchi in Serie D».

Poi si sofferma sui meriti della squadra : «A questi ragazzi farei un monumento se potessi. Sono stati loro e solo loro gli artefici della salvezza, con la loro serietà e il loro attaccamento ai colori sociali. Durante la partita alcuni tifosi capeggiati da Ilario Alessandrini hanno voluto ringraziare la squadra facendo una colletta per premiare il loro impegno e questo la dice lunga su come si sia comportata questa squadra. Ma è la vittoria di tutti, anche dei straordinari tifosi che abbiamo. Mi dispiace solo per coloro che hanno sempre remato contro la società. Il Centobuchi è un bene di tutti e per il terzo anno consecutivo ha centrato l’obiettivo della salvezza mentre altre grandi realtà marchigiane navigano in categorie inferiori. Sono contento per la città di Fermo che ha vinto il campionato, auguro alla Maceratese di andare ai play-out e mi dispiace per il Grottammare che sia sceso in Eccellenza».

Poi risponde così alla domanda sul futuro del Centobuchi e sul suo futuro: «Il futuro del Centobuchi è la Serie D. Spero con tutto il cuore che la società ritrovi la serenità e l’equilibrio per far crescere sempre di più i suoi meravigliosi giovani (grandissimo il campionato della Juniores Nazionale) e lottare ancora per tanti anni con le più belle realtà del calcio dilettantistico marchigiano. Il mio futuro? Io spero che i ragazzi facciano strada. Aver lavorato con gente come Sestilio Marocchi, Domenico Izzotti e Jimmi Fontana mi ha arricchito e di questo ne sono felice».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 802 volte, 1 oggi)