GROTTAMMARE – Un’iniziativa che parte dai cittadini residenti in zona Cilea ovest e che ha trovato il sostegno dell’associazione La Formica: è la realizzazione e l’esposizione di un cartellone due metri per due con la progettazione dell’urbanizzazione della zona in questione.

«Ringraziamo l’Associazione La Formica – hanno affermato nella nota stampa -, che ci è stata affianco in questa nostra iniziativa, ci rammarichiamo del comportamento tenuto dagli amministratori comunali in particolare del Sindaco e del Vice Sindaco e del nostro Assessore All’Urbanistica».

Sempre nella nota, i residenti fanno una cronistoria di ciò che è avvenuto negli ultimi tre anni, ovvero dalla stipula della convenzione fra Comune ed i lottizzanti: «Le ditte costruttrici, nonostante l’obbligo subordinato al rilascio del permesso di costruire a distanza di oltre un triennio non hanno ancora provveduto alla realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria.

In caso di inadempienza nella realizzazione delle opere da parte delle imprese di costruzioni secondo la norma è l’amministrazione comunale a dover subentrare nella realizzazione della medesima.

Le 15 famiglie residenti si sono viste costrette a diffidare i lottizzanti alla conclusione e alla riconsegna delle opere. Questo atto dovuto ci è stato portato dall’esasperazione dei continui rinvii e delle false promesse sia da parte dei costruttori che dagli amministratori comunali.

Perché sia la convenzione stipulata che le condizioni della commissione edilizia (in gran parte) non sono state rispettate, e ci chiediamo come l’interesse pubblico sia stato tutelato, in quanto da una parte i costruttori hanno provveduto ai loro interessi vendendo tutte gli immobili, e dall’altra il pubblico in cambio non abbia ricevuto nulla di quanto stipulato.

Per di più ci stiamo accorgendo che oltre a non realizzare le opere, le stanno realizzando anche in maniera non “esemplare”, in quanti diversi cittadini possono testimoniare che degli scarti edili e non solo, siano stati sotterrati nell’area succitata, dove un giorno si spera potranno giocare tutti bambini.

Perciò ci chiediamo se tutto ciò sia incapacità politica – amministrativa – burocratica o il tutto è dovuto dall’interesse delle lobby del cemento?

Inoltre ci siamo sobbarcati di un ulteriore spesa, realizzando un cartellone espositivo di 2 metri per 2 con tutte le opere mancanti, con i relativi documenti, e come dovranno essere realizzati.

Noi crediamo che dopo aver adempiuto ai nostri doveri acquistando i nostri appartamenti, devono essere tutelati i nostri diritti basilari .In chiusura ci chiediamo se dei cittadini debbano arrivare a tanto per vedersi tutelati dei propri diritti».

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