SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Siamo di fronte ai David di Donatello del documentario italiano». Lo affermano i direttori artistici Massimo Consorti e e Fabrizio Pesiri del Premio Libero Bizzarri, giunto alla sua sedicesima edizione. «Lo paragoniamo al David perchè la reassegna permette di conoscere il meglio della produzione del 2008, e mostrare le tendenze del 2009».

Proseguono i direttori artistici: «Il Festival sarà diviso in due momenti, una prima parte composta da stage e incontri con gli autori, e una seconda parte nella quale sarà possibile assistere alle proiezioni delle 149 opere ammesse alla selezione. Per chi fosse itneressato le iscrizioni agli stage sono già aperte e, ulteriore novità, gli allievi dell’accademia si trasformeranno in giuria assegando il premio Doc Academy».

«Abbiamo scelto di portarlo a luglio – spiega la presidente dell’associazione Maria Pia Silla – perchè ci piaceva accostare il Bizzarri al mare, infatti la rassegna si terrà una settimana prima dell’evento Mare Aperto».
Interessante anceh l’accostamento del premio Bizzarri al centenario del Manifesto del futurismo che si ste svolgendo a Roma, infatti il festiva di aprirà con il documentario “Boccioni e i futuristi”.

L’assessore alla cultura Marghertia Sorge ha ricordato anche che tra i partecipanti «c’è anche un giovane regista sambenedettese, Luigi Maria Perotti, con il suo documentario riguardante i fratelli Peci».

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