SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ci vorranno circa 4.500 metri cubi di sabbia e 45 mila euro per il ripascimento dell’intera spiaggia della Riviera. I lavori, coordinati dalla PicenAmbiente, iniziano sabato quando i camion, contenenti ciascuno mille metri cubi di arenile, inizieranno a depositare i cumuli a distanze regolari da nord a sud del litorale.

Visto che la stagione è praticamente iniziata e bisogna far presto, tempo permettendo, si lavorerà dalle prime luci dell’alba fino al tramonto. Le ultime mareggiate che si sono abbattute violentemente sulla fascia costiera nelle ultime settimane sono arrivate subito dopo che si erano rinforzate le barriere emerse. Questo ha contribuito a frenare in gran parte la furia da risucchio delle acque. Mentre quella parte di riva ancora difesa dalle barriere “soffolte” ha visto il margine di sabbia ridursi drasticamente, dalla foce dell’Albula fin circa all’altezza del torrente “Delle Fornaci”.

Tra gli chalet più danneggiati ci sono ”La Serenella”, “Il Pescatore”, “La Croisette;Lo Zodiaco”. Ma, per uno strano quanto fortunato gioco delle correnti che agiscono tra queste due tipi di barriere, la sabbia sottratta da quelle zone è stata quasi miracolosamente tutta restituita in altri luoghi quali, ad esempio, le tre spiagge libere che fanno capo a quelle situate davanti all’ex Camping, campo Europa ed ex Gil.

Prima di recuperare la materia sabbiosa è stato fatto un attento esame della consistenza e dello stato nel quale si trovava. Una volta considerati soddisfacenti i rilevamenti è iniziata la fase del recupero tramite il sistema detto a “scrematura” per evitare il fenomeno dell’escavazione, molto più invasivo. L’assessore Settimo Capriotti tiene comunque a precisare che «non sarà una soluzione completa al 100% ma servirà in ogni caso ad alleviare i disagi di quelle strutture rimaste penalizzate. E nella ripartizione della sabbia mi impegno personalmente nel far sì che sia fatta in giusta misura per tutti, spiagge libere comprese».

Nel frattempo l’ingegner Vincenzo Marzialetti, responsabile regionale per la difesa della costa ha avanzato la proposta di unificare la forma delle barriere frangiflutto rendendo emerse anche quelle attualmente soffolte, circa una decina. Questo dopo aver sentito il parere delle associazioni, amministrazione, ente regionale in un incontro da fissare dopo la stagione estiva.

Si è concluso in modo soddisfacente il riallineamento delle sei barriere a sud del litorale con un piccolo disavanzo economico del 20 % sul prezzo di bando. La somma sarà impiegata per il mantenimento del livello delle scogliere. Intanto sabato mattina si tiene un incontro in comune tra associazioni di categorie e Comune per concordare il tutto.

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