Da Riviera Oggi n.774

 

MARTINSICURO – La sabbia: troppa nel porticciolo e poca lungo l’arenile. I due risvolti di uno stesso problema – l’erosione – che seppure per dinamiche diverse crea disagi  a pescatori e balneatori: i primi perché hanno difficoltà a manovrare le imbarcazioni che sprofondano in fondali sempre più insabbiati e i balneatori che per la prossima stagione si vedono costretti a ridurre le file degli ombrelloni sulla spiaggia.

E poi i box per la piccola pesca, ormai quasi pronti ma la cui data di apertura ancora non è dato sapere. Sono tanti gli interventi che devono essere effettuati nel litorale nord di Martinsicuro per risolvere i problemi che toccano marineria e operatori turistici: dragaggio dei fondali al porto, ripascimento morbido dei tratti di spiaggia maggiormente erosi – soprattutto dove il mare arriva a poche decine di metri dalla strada – e l’inaugurazione della struttura adibita a rimessaggio delle attrezzature per la piccola pesca. Interventi che mesi fa si diceva dovevano essere realizzati improrogabilmente prima della stagione estiva, anticipando l’arrivo dei primi turisti: ora la tempistica è più incerta e si rischia come nelle stagioni passate di vedere sulla spiaggia ruspe e mezzi meccanici all’opera tra ombrelloni aperti e bagnanti che passeggiano.

«Sto effettuando almeno tre telefonate a settimana in Regione per sollecitare l’avvio dei lavori – ha affermato l’assessore all’Urbanistica Abramo Micozzi – ma l’ingegner Visca che deve dare il via libera al momento è anche supervisore per la Protezione Civile, e quindi date le priorità per l’emergenza terremoto la tempistica ha subito rallentamenti». Come dire che i lavori che dovevano essere effettuati entro la prima metà di maggio, al momento non si sa quando potranno partire. Micozzi afferma comunque che dalla Regione arriverà entro la settimana una risposta certa per effettuare subito un primo intervento tampone per risolvere la prima delle urgenze: dragare dal porto una quantità di sabbia tale da permettere alle barche che attualmente stazionano nella spiaggia vicina allo chalet Portofino di poter rientrare in porto. Da qualche settimana infatti diversi pescatori si sono spostati qualche centinaio di metri più a sud dell’approdo, dato che la sabbia accumulata nel porticciolo rende difficoltoso far uscire le barche e riportarle successivamente a riva.

«Con questo primo intervento – ha aggiunto Micozzi – i pescatori potrebbero tornare a lavorare al porto, si libererebbe l’arenile attualmente occupato dalle barche, e con la sabbia dragata si potrebbe cominciare a sistemare un piccolo tratto della spiaggia erosa. Una prima sistemazione d’urgenza a cui poi seguirebbe quella più ampia già concordata con la Regione, ma che verrà effettuata in un secondo tempo».

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