MARTINSICURO – Vendere i vecchi edifici scolastici per costruire un nuovo polo didattico moderno, funzionale e soprattutto a norma con le attuali disposizioni in materia di sicurezza: è la proposta che il gruppo di opposizione di An lancia alla maggioranza Di Salvatore per cominciare a discutere di un progetto di cui a Martinsicuro da anni ormai si parla ma senza che alcune basi concrete siano state ancora gettate.

«Le ripetute scosse di terremoto che si sono avvertite anche nel teramano – ha spiegato il portavoce del gruppo Toni Lattanzi – hanno suscitato preoccupazione tra i genitori degli alunni per la sicurezza degli edifici scolastici. Le strutture infatti essendo piuttosto vecchie hanno bisogno di continua manutenzione ed interventi di adeguamento alle norme di sicurezza, il che comporta spese continue per il Comune». Da qui la proposta degli alleanzini: alienare i plessi scolastici della città e con i soldi ricavati, aggiunti a finanziamenti statali o europei, costruire un moderno polo scolastico nei pressi della Caserma dei Carabinieri, vicino al campo sportivo, in un’area che da anni sarebbe già stata destinata al progetto. Ma An si spinge oltre, e propone anche la vendita del palazzo comunale, per poi spostare il Municipio nell’attuale scuola elementare in piazza Cavour.

«I vantaggi – prosegue Lattanzi – sarebbero molteplici: con il polo scolastico oltre ad avere finalmente edifici sicuri e antisismici, si risolverebbero anche i problemi legati al traffico e alla viabilità, che si presentano in centro negli orari di uscita delle scuole: il plesso infatti sorgerebbe immediatamente fuori città  e sarebbe più sicuro e fruibile per alunni e genitori».

Del campus scolastico ormai si parla da anni, tanto che già nel 2001 venne eseguito uno studio di fattibilità del progetto.
«Vogliamo inoltre riprendere la proposta di abbattere il vecchio cinema Ambra – aggiunge Luigino Fedeli – come avevano tempo fa suggerito alcuni commercianti del centro. Al suo posto si potrebbero fare dei parcheggi a disposizione di quanti si recano in piazza. Al momento l’edificio è solo un rudere e pertanto l’area sulla quale sorge si potrebbe sfruttare in altro modo. Poi una volta che il Comune avrà a disposizione i fondi necessari, si potrebbe ricostruire il nuovo teatro o in piazza o addirittura vicino al polo scolastico».

«La costruzione del  campus  – conclude Lattanzi – è una necessità che non può più essere rinviata. Per questo facciamo appello alla maggioranza affinchè cominci a prendere di nuovo in considerazione il progetto per portarlo avanti».

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