SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Sinistra per Rossi” presenta le sue candidature nei 24 collegi territoriali per le elezioni provinciali di giugno.
Il movimento è composto da Sinistra Democratica, dal Movimento per la Sinistra dei Vendoliani e da “Unire la sinistra” (fuoriusciti dai Comunisti Italiani coordinati da Umberto Guidoni).
Luca Spadoni, coordinatore di Sd a San Benedetto, traccia così la linea di demarcazione con il Partito Democratico e le forze sue alleate: «Valutiamo i cinque anni di Rossi come un periodo di buongoverno, che ha dato alla Provincia un’impronta di sostenibilità ambientale e di attenzione alle nuove energie. Ha sostenuto la partecipazione civica e la filiera corta. Non è vero che ora solo i comunisti appoggiano Rossi, chi lo sostiene fa una scelta “laica” perché dall’altra parte, indifferentemente fra Pd, Pdl e Udc, c’è il P.u.m.a., partito unico del mattone e delle autostrade».
Giorgio Mancini afferma di non comprendere la scelta dei Verdi, che come noto appoggiano Mandozzi e il Pd: «Fino al 17 febbraio scorso, nella bozza di programma della coalizione inviato alle forze politiche si parlava chiaramente di termovalorizzatori nel Piceno. Poi l’hanno tolto dal programma definitivo, ma vi rimangono idee che contestiamo come la realizzazione della Mezzina a 4 corsie, o l’utopia dell’arretramento dell’autostrada, o l’idea di un casello autostradale a San Benedetto centro».
Rimane fermo il giudizio negativo del movimento anche sulla giunta Gaspari, a San Benedetto.
LE CANDIDATURE Nei cinque collegi sambenedettesi ci sono Tommaso La Selva (collegio Uno), Francesca Pulcini (collegio Due), Luca Spadoni (collegio Tre), Attilio Biocca (collegio Quattro), Guido Rossetti (collegio Cinque).
A Monteprandone c’è Gianluca Vagnarelli (consigliere provinciale uscente con Rifondazione), a Offida Luigino Nespeca, a Cupra Sara Giorlando, a Grottammare Massimiliano Binari e Marina Franza, a Ripatransone Marino Lattanzi.

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