TERAMO – «Non possiamo evitare terremoti e alluvioni ma possiamo limitare e di molto i danni che causano alle persone e al territorio. Per questo la messa in sicurezza dei fiumi, delle strade e degli edifici è una vera priorità, e abbiamo bisogno di individuare il percorso tecnico amministrativo e le modalità di finanziamento attraverso un Piano straordinario, condiviso con gli altri enti competenti»: il presidente della Provincia di Teramo, Ernino D’Agostino ha così esordito nel corso della riunione che si è svolta lunedì 4 maggio alla presenza del vicepresidente Giulio Sottanelli e dei tecnici della Regione Abruzzo (della Direzione Territorio e bacini idrografici e Protezione Civile), dell’Istituto superiore per la Protezione e ricerca ambientale, dell’Autorità di Bacino Interregionale e dell’Autorità di bacino del Tronto.
Scopo dell’incontro fronteggiare l’emergenza causata dalle ultime precipitazioni (che hanno causato circa 12 milioni di euro di danni) e nello stesso tempo elaborare un piano condiviso per stabilire le priorità di intervento e quantificare i finanziamenti necessari a medio e lungo periodo.

Dal confronto è emerso che tra le urgenze ci sono gli interventi sui fiumi, sui versanti delle strade, sui ponti e sulla messa in sicurezza degli edifici pubblici, in particolare le scuole.

«Il Piano, secondo noi, deve servire a rendere ordinaria la manutenzione continua del territorio – ha aggiunto D’Agostino -. In questi ultimi anni abbiamo dovuto spendere cifre milionarie solo per rimediare a danni che poi si ripresentano puntualmente ad ogni pioggia o nevicata eccezionale. Il Piano, inoltre, conterrà anche l’adeguamento antisismico degli edifici pubblici, scuole in testa».

Per la redazione del Piano saranno sentiti i Comuni affinché possano indicare gli interventi da finanziare.

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