GROTTAMMARE – Pino Aniello deluso per l’ennesima risultato negativo del Grottammare, quasi condannato all’Eccellenza: «E’ l’epilogo amaro di un anno nato male e finito peggio, mi dispiace tantissimo per il presidente Pignotti, davvero una grande persona, un uomo generoso e capace che ha costruito in 13 anni (Pignotti arrivò nella stagione 1996) un miracolo sportivo con 4 promozioni consecutive dalla Seconda Categoria fino alla conquista della serie D nel 2003.

«Siamo stati sempre leali con tutti e abbiamo dato continuità ai nostri progetti ambiziosi mantenendo per sei anni questa categoria, anche se persino abbiamo risentito anche negli anni di ascesa della presenza nelle vicinanze della Samb che giustamente manteneva tutta la visibilità e l’interesse superiore della zona ma rispetto alle altre squadre del Piceno, come Truentina Castel di Lama, Monturanese e persino Riviera Samb, noi siamo durati più a lungo» continua lo storico braccio destro di patron Pignotti.

«Quest’estate ci siamo iscritti all’ultimo momento – ricorda Aniello – io ho convinto il presidente a farlo e poi lui come sempre si è impegnato al massimo e anche io ora mi prendo le mie responsabilità per alcune scelte fatte. Mi aspettavo qualcosa di più da alcuni ragazzi e dal mister ma non posso prendermela con nessuno questa è una squadra fatta di bravi ragazzi (a volte troppo bravi), è indubbio che abbiamo avuto molta sfortuna con arbitri ed episodi perdendo molte gare nel finale quando bastava sfruttare un po’ meglio il fattore campo interno come hanno fatto le nostre rivali per la salvezza come la Maceratese (che fuori casa non ha mai vinto) ma si è tenuta a galla tra le mure amiche».
Aniello parla anche del passato: «In questi anni sono passati da noi molti giocatori affermati e molti altri si sono fatti conoscere giocando con noi e partendo anche dal nostro settore giovanile che ripeto fu completamente ricostruito poco dopo l’arrivo di Pignotti. Mi limito agli ultimi nomi sfornati dal vivaio, quelli che abbiamo tuttora in rosa come Oddi, Pasquini, Addazi, Bonaiuti, Pignotti, Vrioni, e a loro aggiungo Marcatili (convocato quest’anno  dalla nazionale under 18) e Curzi. Speriamo che la nostra storia continuerà e che la nostra non sia una caduta verticale, e di poterci rialzare e magari tornare dall’Eccellenza subito in questa categoria ma non sarà facile ripetere un ciclo vincente come è stato il nostro».

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