SAN BENEDETTO DEL TRONTO-  L’undici settembre 2008 la Giunta Comunale, riunita in seduta plenaria e con votazione unanime, deliberava di rinunciare alla “servitù di passaggio pedonale pubblico “ all’interno della Galleria Piunti (nessuna relazione di parentela con il consigliere di minoranza Pasqualino Piunti, che solleva una polemica sulla vicenda), che collega le centrali vie XX Settembre e via Crispi.

Tra le motivazioni di quella delibera, ci sono delle obbligazioni patrimoniali assunte dalla passata amministrazione le quali, avendo un contenuto  indeterminato sono divenute, in sede di esecuzione, “troppo  onerose”. Le “Obbligazioni Patrimoniali” assunte fra l’allora Giunta Martinelli il 2 gennaio 2001 e la proprietà della Galleria, onde chiudere il lungo e controverso contenzioso erano: il pagamento di 3.360 euro annuali per la manutenzione della Galleria ed il versamento a titolo “una tantum” di 17.295 euro per il rifacimento della pavimentazione.

Il tempo passa e la proprietà fa ricorso al Tribunale di Ascoli contro la delibera, avvocato di parte civile l’avvocato Mauro Calvaresi. Il Tribunale fissa la sentenza per il 27 aprile 2009. A questo punto Pasqualino Piunti, (Pdl), rileva: «Ebbene, ancora si devono conoscere l’esito e le motivazioni della sentenza e la Giunta Gaspari che fa? Dal cappello a cilindro ti caccia una nuova delibera, la numero 116 del 28 aprile, dove in seduta plenaria (ad eccezione dell’assessore Sorge) ed a votazione unanime si disconosce in tutti i suoi termini quella redatta da loro stessi nel 2008 accettando in toto l’accordo firmato a suo tempo dalla Giunta Martinelli il 2 gennaio del 2001».

L’esponente di minoranza continua definendo “astruse, artificiose e un arrampicamento sugli specchi” le motivazioni di quest’ultima delibera e conclude: «La vera galleria, ma degli orrori, sono le continue e ripetute gaffes iniziate dal Water Show e culminate con la Galleria Piunti»

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