CITTÀ SANT’ANGELO – In un anno difficile che stava prendendo una brutta piega, i biancocelesti tirano fuori gli attributi e col successo di Città Sant’Angelo, contro la Renato Curi, stanno per centrare un obiettivo che pareva impossibile. Coccia (al suo primo gol ufficiale in prima squadra) e doppio Smerilli (un capolavoro il suo primo gol che lo consolida  sempre più capocannoniere della formazione monteprandonese con 11 reti) , firmano l’impresa infliggendo agli abruzzesi la seconda sconfitta consecutiva.

Vittoria preziosa ed inattesa per il Centobuchi in chiave salvezza che rafforza la sua posizione fuori dalle sabbie mobili dei play-out, salvezza ormai ad un passo. Impensabile se si ripensa al ciclone della vicenda Mongardini che investì la società, portando al ribaltone e alla conseguente crisi anche di risultati culminata nella  sconfitta di Macerata.

I complimenti vanno anche a mister Fontana (che subentrò alla 29° giornata al dimissionario Izzotti che dopo essere stato esonerato alla 13° giornata era tornato sulla panchina alla 28° giornata al posto di Pruzzo) che in poche settimane col suo lavoro è riuscito a risolvere una questione che appariva insanabile e irrimediabilmente complicata e con una rosa numericamente ridotta dalle note vicissitudini. Si tratta della nona vittoria stagionale per la formazione monteprandonese, la quarta fuori casa.

Biancocelesti subito in avanti e trascorsi due minuti passavano in vantaggio grazie alla deviazione di Coccia che era abile ad intercettare il tiro del compagno Croceri. I padroni di casa non sembravano scuotersi più di tanto e tentavano qualche larga manovra, sotto una fitta pioggia,  per cercare di impattare il risultato ma le puntate degli avanti angolani venivano controllate dalla difesa ospite ed il primo tempo si chiudeva con i locali sotto di una rete.

Dopo la dovuta pausa il Centobuchi sembrava prendere più coraggio e si affacciava pericolosamente dalle parti di Fanti con una bella conclusione di Smerilli che si perdeva di poco fuori. Un minuto dopo replicavano i padroni di casa fallendo una grossa opportunità così come al 52′ quando l’ex biancoceleste Cacciatore tentava di beffare Freddi con un pallonetto solo che la sfera falliva di poco l’obiettivo.

Al 56′ la verve degli ospiti veniva  premiata dalla splendida rete di Smerilli il quale rubava palla superando di classe in dribbling  un avversario facendogli passare la palla sopra la testa  e a tu per tu con l’estremo locale lo trafiggeva con un pallonetto di pregevole fattura un gol che ricorda il miglior Baggio e che rende giustizia ad un giocatore che anni fa  prima di riciclarsi in serie D, deliziava le platee di C1 con la maglia della  Fermana (favoloso fu anche il gol col quale nella stagione 2005  la sua Fermana espugnò il terreno della Samb).

Anche Cesani al 66′ provava la stoccata vincente con la palla a lambire il palo. Quando le cose sembrano mettersi più che bene al minuto 85 Frinconi riceveva un colpo in piena faccia e nel fraseggio che ne conseguiva, complice una piccola reazione, era  costretto dall’arbitro Nucci a guadagnare anzitempo gli spogliatoi. Centobuchi dunque in dieci ma ciò non impediva  all’onnipresente  Smerilli di siglare la sua personale doppietta grazie alla disattenzione di Fanti che nel cercare di anticipare l’avversario gli scagliava la sfera addosso.

Solo nel finale e sotto di 3 gol si svegliava la formazione di casa.  Al 90′ i neroazzurri accorciavano le distanze  grazie ad un contatto ravvisato in area nei confronti di Pazzi il quale dagli undici metri batteva Freddi. Poi  al 94′ la testa di Amadio portava  a due le reti per la compagine abruzzese, insufficienti comunque  per incamerare punti utili. Ora dopo questa cruciale vittoria i biancocelesti ospiteranno domenica prossima al Comunale il Real Montecchio ( impegnato a difendere la sua partecipazione ai play out e reduce dal pareggio in casa della Santegidiese) per mettere vincendo, il sigillo definitivo alla salvezza con una giornata d’anticipo.

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