Grottammare-Luco Canistro 0-0
GROTTAMMARE: Domanico, Mauro, Nicolosi (83′ Pasquini), Del Moro, Cameli, Oddi, Marcatili, Rulli, Maraschio, Maccagnan (60′ Curzi), Di Felice. A disposizione: Addazi, Vrioni, Marini, Bonaiuti. All. Scarfone
LUCO CANISTRO: Di Girolamo, Vernile, Grasso, Iachetti, Antonelli, Marinilli, Bisegna, Marangon, Pedalino (89′ Donzelli), Di Genova (91′ Bartyik), Regner (93′ Ciamprini). A disposizione: Principe, Silvestri, Zazzara, D’Alonzo. All. Iodice
Arbitro: Carrisi di Brindisi
Ammoniti:Grasso (L.C.), Nicolosi (G), Di Genova (L.C.), Mauro (G), Rulli (G), Regner (L.C.), Iachetti.
Angoli: 3-5
Recuperi: 1+3′
Spettatori: 120 circa di cui una ventina quelli provenienti da Canistro (L’Aquila)
Note: al 58′ Di Genova (L.C.) sbagliava il rigore centrando il palo sinistro.
GROTTAMMARE – Dopo la sconfitta di Morro d’oro, pari dal sapore amaro per il Grottammare ormai quasi condannato alla retrocessione diretta in Eccellenza. Dopo sei anni di onorata serie D il miracolo sportivo rivierasco sta per finire dopo tante soddisfazioni ottenute sotto la presidenza Pignotti (con promozioni in 12 anni dalla seconda categoria alla serie D), la mancata vittoria di oggi nello scontro diretto interno contro il Luco Canistro (che veniva da due sconfitte consecutive con Elpidiense e Chieti) sa di resa definitiva visto che a due giornate dal termine i punti di distacco dal terzultimo posto (ultimo posto utile per i play out) sono rimasti immutati ossia cinque dal Real Montecchio (che ha pareggiato a Sant’Egidio) e dallo stesso Luco Canistro, e come se non bastasse la vittoria interna della Maceratese (società fallita ma che non ha mollato sul campo e oggi ha liquidato 3-0 la Recanatese) ha riportato la formazione grottammarese all’ultimo posto in solitudine a meno due dai biancorossi.

Un vero peccato perchè forse la squadra di Scarfone avrebbe potuto giocarsi il doppio spareggio play out con buone possibilità avendo una difesa non scarsa (il Grottammare non ha preso moltissimi gol, non ha mai perso con più di 2 gol di scarto e non ha mai subito più di due gol a partita) ma lo scarso attacco e il deludente campionato sempre in salita e senza seri acuti non possono fornire alibi o grandi rimpianti.

Solito copione al Pirani con occasioni sprecate, molto impegno ma incapacità di fare del male all’avversario. I rimpianti sono due grosse occasioni di Maraschio e una di Di Felice e il non aver approfittato del rigore fallito da Di Genova che poteva rappresentare un segno.
Eloquente l’immagine finale del presidente Amedeo Pignotti (oggi ha seguito l’intero secondo tempo a bordo campo a ridosso  del tunnel degli spogliatoi) che all’81’ al gol mancato da pochi passi da Di Felice si è disperato camminando nervosamente e mettendosi il cappotto sul viso e poco prima del recupero nel finale di gara all’ennesimo errore offensivo dei suoi ha abbandonato sconsolato il terreno di gioco, immagine che descrive la fine di un ciclo.  Gara giocata a viso aperto da entrambe le formazioni. La cronaca: al 3′ pallonetto di Maccagnan di poco alto sopra la traversa, che dava anche l’illusione ottica del gol. Al 9′ difesa locale tagliata fuori dal contropiede abruzzese con Bisegna che si involava in porta e giunto dinanzi a Domanico si faceva anticipare dall’estremo locale e toccato finiva a terra ma il direttore di gara sorvolava sull’episodio. All’11’ colpo di testa di poco alto sopra la traversa di Pedalino. Al 15′ Domanico deviava in corner una punizione di Iachetti e poi si ripeteva sugli sviluppi dell’angolo con una respinta a mani aperte dopo una conclusione dalla destra di Pedalino.

Al 34′, su un cross dalla sinistra di Nicolosi, girata di testa di Maraschio che si stampava sulla traversa dopo una deviazione dell’estremo biancorosso con la punta delle dita, per la delusione nel volto e nei gesti anche del responsabile dell’area tecnica biancoceleste Pino Aniello, che ha visto l’intero primo tempo nella deserta curva ospite prima di sedersi nella ripresa in panchina.

Al 43′ conclusione a girare alta sopra la traversa di Maccagnan. Al 50′ su punizione dalla destra di Maccagnan, colpo di testa di poco fuori di Di Felice. Al 52′ Maccagnan dalla destra concludeva alto sopra la traversa.  Al 57′ Nicolosi atterrava in area Regner e causava un penalty a favore della squadra ospite con conseguente cartellino giallo. Ma dal dischetto si presentava Di Genova che centrava il palo sinistro. Questo episodio non forniva la scossone sperato ai padroni di casa. Anzi al 62′ erano ancora gli abruzzesi a provarci con una conclusione dalla distanza di Pedalino, deviata in corner dall’attento Domanico. Da questo momento iniziava una fase di continui e pericolosi capovolgimenti di fronte da un’area all’altra. Al 64′ conclusione da fuori che terminava alta sopra la traversa del nuovo entrato Curzi. Al 68′ grande occasione per i rivieraschi quando un cross dalla destra di Curzi veniva deviato di testa da Maraschio ma Di Girolamo in uscita respingeva. Al 75′ su un’offensiva ospite Mauro spazzava con Domanico in uscita, la sfera dopo essere rimbalzata sul volto dell’attaccante Pedalino si stava avviando verso la porta vuota ma Cameli salvava. All’81’ Curzi dalla destra  vinceva un contrasto e metteva in area per Maraschio, il quale calciava vicino al palo destro trovando il salvataggio sulla linea di Antonelli, la sfera poi giungeva a Di Felice che si girava ma nella fretta si coordinava male sparando le speranze del Grottammare alte sopra la traversa. All’89 c’era il tempo per l’entrata in campo nelle file ospiti dell’attaccante Donzelli, colui che col suo gol aveva deciso la gara d’andata. Ora il team rivierasco si giocherà le sue improbabili speranze play out in casa del Chieti (quarto in classifica e in piena corsa play off che oggi ha battuto l’Elpidiense ospite al Pirani nell’ultima giornata) mentre il Luco Canistro ospiterà l’Olympia Agnonese.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 630 volte, 1 oggi)