ASCOLI PICENO – «Qual è la posizione dei vari candidati alle amministrative e provinciali in merito alla Turbogas?»: Il Direttivo provinciale dei Verdi per voce del presidente Paolo Canducci chiede ai candidati sindaco e presidente di Provincia di esprimersi in merito alla vicenda dell’impianto di cogenerazione a gas naturale che una società svizzera, la Sea, vorrebbe realizzare a Marino del Tronto, accanto alla zona Ahlstrom – ex Cartiera di Ascoli.

«L’impianto – scrivono i Verdi in una nota – non rappresenta affatto una soluzione ai gravi problemi occupazionali provocati dalla dismissione dello stabilimento Ahlstrom, anzi arrecherebbe un grave danno non solo all’ambiente circostante e al microclima della zona, ma anche all’economia, in quanto danneggerebbe l’immagine della Provincia di Ascoli come una meta turistica. Ascoli e la provincia non devono diventare il territorio della Turbogas o dell’Inceneritore, ma il territorio dello Sviluppo Sostenibile e delle Energie Rinnovabili».

Per l’associazione inoltre la contraddizione più palese sarebbe quella di voler realizzare un Polo Tecnologico alla Carbon con annesso un Centro di Ricerca sulle Energie Rinnovabili e le Nanotecnologie, e nello stesso tempo riproporre la logica dei grandi impianti di produzione di energie elettrica da fonti fossili. L’impianto, qualora venisse realizzato, avrebbe una potenza di 85 megawatt elettrici e 166 megawatt termici, ed emetterebbe 240mila mc di anidride carbonica nell’atmosfera oltre a particelle inquinanti e dannose per la salute.

«Nessuno vuole questa Turbogas – prosegue la nota – . Tutti i rappresentanti dei comuni limitrofi e gli abitanti del Marino si sono espressi contro la realizzazione di un impianto di questo genere, eppure sembra che il progetto della SEA stia ancora in piedi. I Verdi nei programmi dei candidati Mandozzi alla Provincia e Canzian al comune di Ascoli hanno scritto a chiare lettere che il futuro economico e ambientale del nostro territorio è rappresentato dalle energie verdi, rinnovabili, e dal risparmio energetico. Piccoli impianti per produrre energie dove serve, quando serve e quanta ne serve. E’ giusto e doveroso che anche gli altri candidati esprimano chiaramente la loro opinione per non essere costretti a scoprirla sulla pelle dei cittadini il giorno dopo le elezioni».

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