MARTINSICURO – La vendita del terreno dietro l’ufficio postale a Villa Rosa: un beneficio per la città o uno svantaggio? Dipende dai punti di vista, ossia quelli di maggioranza e opposizione, ognuno impegnato sul proprio fronte a spiegare ai cittadini quali saranno le conseguenze dell’alienazione dell’area su cui verranno realizzati nuovi appartamenti residenziali. La minoranza grida alla cementificazione, il primo cittadino invece minimizza: «In quel terreno – spiega Di Salvatore – vi saranno edificate solo tre palazzine, peraltro identiche a quelle che sorgono di fronte. Il Comune si occuperà del progetto e il privato dovrà solo realizzarlo». Il sindaco aggiunge inoltre che con la vendita il Comune potrà poi ottenere dei locali all’interno delle palazzine da destinare a varie attività. «Inoltre – conclude – l’area verde in cui si trova la pinetina non verrà toccata, a dispetto di quanto affermano alcuni esponenti dell’opposizione».

A Martinsicuro, così come già avviene in altre città,  l’alienazione di un bene pubblico è stata concepita dalla maggioranza come un mezzo per ottenere fondi al fine di realizzare opere pubbliche altrimenti non possibili per problemi di bilancio. Per i gruppi di opposizione invece sono ben altre le strade attraverso cui realizzare le opere anche in presenza di casse semivuote, come ad esempio l’assunzione di mutui o la stipula di accordi di programma: non certo la vendita a privati di un terreno che appartiene all’intera comunità.

E proprio le minoranze si stanno organizzando in questi giorni per informare la popolazione sulla questione e creare un movimento di opinione pubblica tale da indurre la maggioranza a tornare sui propri passi: un primo incontro con i cittadini è stato infatti fissato per lunedì 4 maggio alle ore 21 presso la Sala del Buon Pastore a Villa Rosa.

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