SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Anche nel settore edile della provincia ascolana la crisi economica ha iniziato da qualche tempo a far sentire i suoi effetti negativi.
Lo denuncia la Feneal Uil di Ascoli Piceno tramite il suo segretario provinciale e coordinatore regionale Leonardo Frascarelli.
Frascarelli evidenzia che i nuovi cantieri nell’edilizia privata sono quasi fermi, che quelli già avviati negli anni passati procedono a rilento e con enormi difficoltà, «tutto ciò anche alla luce dell’assurdo atteggiamento delle banche che hanno eliminato ogni ipotesi di accesso al credito agli imprenditori del settore».
Il segretario Feneal sostiene che il 90% delle imprese edili lamentano un esagerato incremento dei vincoli di accesso al credito e il 70% degli imprenditori si lamentano di un ingiustificato aumento dei tassi di interesse sui mutui e sui debiti.
«Nel settore pubblico nella nostra provincia non esiste un preciso piano di investimenti in opere ed infrastrutture di qualità e di entità tale da dare risposte di sviluppo ed occupazione. Siamo di fronte ad un disastro. Ogni giorno ci sono diverse decine di operai che si ritrovano senza lavoro. Spesso sono lavoratori stranieri che in questa situazione non riescono a rispondere neppure alle esigenze primarie di sopravvivenza».

Frascarelli denuncia inoltre la crisi che avrebbe colpito l’azienda Multi Servizi di San Benedetto, la municipalizzata che si occupa di segnaletica stradale, manutenzioni e gestione degli spazi pubblicitari. «Nei giorni scorsi l’azienda ha chiesto un incontro al sindacato per verificare le prospettive future e i livelli occupazionali in particolare nel settore segnaletica e manutenzione stradale. Nell’incontro del 17 aprile tra il presidente Salvatore Nico e le organizzazioni sindacali – continua Frascarelli – è stata fatta una prima ricognizione delle problematiche esistenti legate al mercato, alle norme, alla concorrenza, al futuro. Il confronto è stato aggiornato ai prossimi giorni dopo una verifica della volontà dell’azionista di maggioranza che controlla l’azienda, ovvero il Comune di San Benedetto. È stato richiesto un urgente incontro al sindaco Giovanni Gaspari».

«Un confronto importante – continua Frascarelli – per verificare quali impegni possono essere assunti dal sindaco Gaspari in merito alle prospettive future dell’Azienda Multi Servizi, ai lavori presenti e futuri, non dimenticando, come afferma il ministro Sacconi, la necessità in una situazione come quella attuale di trovare soluzioni idonee e soddisfacenti per garantire l’occupazione in attesa della prevista ripresa economica fra la fine del 2009 e l’inizio del 2010».
«Esiste quindi in questa vertenza anche un importante ruolo etico e politico degli enti pubblici che controllano l’azienda», conclude il sindacalista della Uil.

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