SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Davide Moi, uno di quei difensori che magari non ti fa vedere la “veronica” ma quando serve la sciabola più che il fioretto lo trovi sempre in prima fila. Senza dimenticare tutte le volte che ha provato a dare una mano ad un attacco più che sofferente.
Risultato confortante quello di Venezia in vista di una partita ancora più importante domenica prossima…
«Per noi le partite con qualche opzione in più sono finite. Si deve vincere e basta. La battaglia di Venezia ci è servita per cementare questo intento e siamo pronti ad affrontare il Legnano con tutto lo spirito e l’impegno che richiede un incontro del genere che può determinare parecchie cose sia da una parte che dall’altra»
La Samb però adesso non può difendersi, ma deve vincere.
«E’ giusto. Ora non possiamo più permettercelo per il semplice fatto che non c’è più tempo. Quindi quella con il Legnano sarà un altro assalto all’arma bianca per cercare di colmare quei tre punti che di dividono da loro».
Nonostante una corposa campagna di rafforzamento specie in fase offensiva non è che i gol fiocchino…
«Difatti abbiamo fatto sino ad ora, in casa otto reti in quindici partite (si è segnato solo in quattro gare su 15, quindi nelle restanti 11 i rossoblu non hanno realizzato gol, ndr). E’ stato uno dei nostri peggiori handicap. Comunque vedo i miei compagni che fanno parte del reparto di attacco dare ogni volta il massimo per cercare di farsi trovare pronti».
Ma non è che, da quello che si è visto in allenamento, ti ritrovi schierato in prima linea? I precedenti non mancano, uno per tutti Alfiero Caposciutti…
«Il mister ha ogni tanto di queste trovate. Per quanto mi riguarda cerco di farmi trovare sempre presente e dare il massimo in qualsiasi posizione mi si chieda di giocare. Tra l’altro penso che in questi momenti la duttilità debba essere una delle nostre armi migliori»
Si affronteranno il peggior attacco contro la peggior difesa…
«Effettivamente siamo due squadre con tantissimi problemi. Ma non dobbiamo dimenticare che noi avremo un’arma in più che può rivelarsi determinante e sarà l’apporto del pubblico che già a Venezia ha fatto vedere di che pasta è fatto. Uno stadio che ti prende quasi per mano e ti trascina alla vittoria è già di per sé un mezzo risultato. Ma è chiaro che la responsabilità di giocare è solo nostra»
Intanto ognuno sembra avere i suoi problemi. A Sesto San Giovanni dopo sette sconfitte in otto partite (ha vinto solo contro la Samb, ndr…) Antonio Sala ha ricevuto il benservito a favore di Gian Cesare Discepoli che ha nel proprio curriculum anche Spal, Pro Patria e Novara.

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