SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Finalmente un Piano di Spiaggia che affronta l’intera estensione del lungomare». Il segretario regionale di Confesercenti Paolo Perazzoli si dice soddisfatto del testo approvato in Consiglio comunale mercoledì.
«Un testo che ci sta bene, anche se ha alcune zone d’ombra per le quali presenteremo delle richieste di modifiche tecniche. Ma siamo soddisfatti perché si dà la possibilità agli imprenditori di fare ampliamenti e di mettere a norma strutture come le cucine».
Per quanto riguarda via San Giacomo, Confesercenti manifesta dubbi in particolare sulla previsione di una fascia di un metro e mezzo di libero accesso per i pedoni sul lato est delle costruzioni che in quel tratto si trovano sulla spiaggia.
«Presenteremo delle osservazioni su questo aspetto, quella è una zona dove gli alberghi offrono servizi ai clienti. Per quanto riguarda la passerella davanti agli chalet, più in generale, non la riteniamo opportuna se non viene intesa come quella che già c’è, vicina agli stabilimenti stessi».
Il Piano di Spiaggia offre la possibilità di installare tavoli sui tetti degli chalet (ma non ombrelloni); la possibilità viene però limitata solo alle concessioni che hanno una larghezza minima del fronte mare di 25 metri. «Questo vincolo non ci sta bene, che si offra questa possibilità a tutti», sostiene Perazzoli.
Identico discorso per le piscine (consentite solo per un fronte mare più ampio di 30 metri) e per l’accorpamento delle cabine, più estensivo negli chalet moderni piuttosto che in quelli storici.
Ulteriore dubbio Confesercenti lo solleva riguardo alla normativa che impedisce per motivi igienici di conservare le derrate alimentari non deperibili nelle cabine. «Ciò provoca la necessità di approvvigionamenti più frequenti dai fornitori, si potrebbe rivedere questa norma».

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