SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Prima della discussione nel Consiglio comunale di mercoledì sera, l’opposizione si scaglia contro la giunta Gaspari per quanto riguarda l’ultima manovra di aggiustamento del bilancio comunale.
L’accusa è questa: «Spostando risorse dai capitoli di bilancio e rinviando interventi programmati da anni, questa amministrazione comunale cerca di dare in extremis un risarcimento parziale ai quartieri della città, ai quali dal 2006 in poi sono state promesse cifre mirabolanti per i lavori di manutenzione nell’ambito del bilancio partecipativo».
I consiglieri Gabrielli, Vignoli, Piunti e Poli accusano la maggioranza Gaspari di stanziare fondi per i quartieri esclusivamente a fini elettoralistici, vista la scadenza del 6 e 7 giugno.
«L’asta andata deserta per la vendita della sala Cedic li ha spiazzati – sostiene Vignoli – ora sono in imbarazzo nel chiedere i voti nei quartieri, dove fin dal 2006 hanno promesso investimenti molto più alti delle somme effettivamente spese».
Gabrielli sostiene: «Venuti a mancare i fondi provenienti dalla dismissione della sala Cedic, hanno destinato alla manutenzione i proventi degli oneri di urbanizzazione, rinviando la manutenzione straordinaria delle scuole, la riqualificazione di via Ugo Bassi, la manutenzione dei fossi. Pagano la loro campagna elettorale con i soldi dei cittadini».
Piunti è sarcastico: «Approvano nella destinazione dell’avanzo di bilancio una spesa di 70 mila euro per i nuovi arredi del centro sociale per anziani Primavera. Ma sono tre anni che rinviano la sopraelevazione della struttura».

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