SAN BENEDETTO DEL TRONTO – A breve sulla spiaggia di San Benedetto sarà fatta una operazione di ripascimento “leggero”. Non si porterà nuova sabbia come fatto nel 2008 con il dragaggio dai fondali del porto, ma si ridistribuirà la sabbia già presente, prelevandola dai punti del litorale in cui le maree l’hanno fatta accumulare in certi casi anche fino alle scogliere. Il costo previsto è fra i 50 e i 60 mila euro (fonte Regione Marche).
Nel 2008 (ricordate i tubi neri lungo la spiaggia che partivano dall’Albula fino a Porto d’Ascoli?) dai fondali del porto sono stati prelevati 95 mila metri cubi, un’operazione costata un milione e mezzo di euro alla Regione Marche.
Quanto durerà quell’effetto virtuoso? I tecnici del Genio Civile Opere Marittime di Ancona ci risposero così: «Ogni due o tre anni c’è bisogno di ripulire l’imbocco del porto. L’erosione ci sarà di nuovo, ma ora abbiamo ridato alla spiaggia una percentuale di quel materiale che il Tronto non porta più sulla costa».
A settembre 2008 a Grottammare è stato presentato l’intervento di ripascimento dalla foce sud del fiume Tesino fino alla concessione balneare “Acquarius” prelevando la sabbia sottomarina a 20-30 miglia dalla costa. Il valore dell’opera per Grottammare è di 1 milione e 677 mila euro, a cui vanno aggiunti Iva e oneri vari, per un totale di 2 milioni di euro.
Il progetto è stato approvato durante una conferenza dei servizi tenutasi in Regione lo scorso 28 agosto che prevede un complesso di azioni mirate su sette località, a partire da Civitanova Marche, per un valore complessivo di 11 milioni e 750 mila euro provenienti dai fondi del Ministero per l’ambiente, tutela del territorio e del mare e della Regione Marche, con la compartecipazione dei Comuni.

Non dimentichiamo poi le centinaia di migliaia di euro spese dalle istituzioni per riallineamento delle scogliere nel tratto di spiaggia di Porto d’Ascoli sud.

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