MONTEGIORGIO – Una cena al buio per condividere l’esperienza di un non vedente: è questo il senso che l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Ascoli Piceno ha voluto dare alla serata che si è svolta lo scorso 24 aprile all’Hotel San Paolo di Montegiorgio. Tramite la “Cena al buio” – giunta alla sua quinta edizione – decine di persone vedenti hanno avuto la possibilità di passare qualche ora nella medesima condizione di un non vedente, tentando di effettuare tutte le azioni che accompagnano la consumazione di un pasto in totale assenza di luce.

Per dare maggior significato alla serata, diversi non vedenti, nelle vesti di camerieri, hanno accompagnato gli ospiti all’interno della sala e si sono occupati del servizio ai tavoli. In questo modo, almeno per una volta, hanno avuto la possibilità di servire e non di essere serviti, dimostrando a tutti che con forza di volontà e coraggio si possono abbattere molte barriere.

Nel corso della cena, i camerieri hanno sottoposto i commensali ad alcune esperienze sensoriali, tese a valutare la sensibilità olfattiva e tattile, nel riconoscere l’essenza di alcune saponette profumate e nell’intuire la natura di disegni in rilievo.

Non sono mancati momenti di allegria, che hanno reso meno traumatico l’impatto con il buio.

Tra i numerosi partecipanti, era presente anche l’assessore provinciale alle politiche sociali Licia Canigola, che da sempre sostiene l’associazione ascolana.

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