SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Chi non ricorda la classica scena da film dei due ladri che per rubare una macchina ne strappano i fili che portano alla chiave e li fanno combaciare? A sentire il Comando dei Carabinieri qualcosa di simile, da un pò di tempo a questa parte, sta succedendo per le chiusure elettriche dei garage.

In pratica gli ingegnosi ladri hanno escogitato un sistema per far sì che, provocando i giusti collegamenti, si attivi l’apertura della serranda elettrica. Poi, tutto dipende “dall’uovo di Pasqua” che ci si trova all’interno inteso come modello di macchina. Se è quello al quale si mira si mette in moto la macchina, anche qui un gioco da ragazzi per chi è già riuscito a “tanto”, lasciando al proprietario l’amara scoperta del giorno dopo. Altrimenti, se l’automezzo non è quello al quale si mirava, si passa oltre.

Con questo sistema l’altra notte, in via Asiago, è sparita una Mercedes Classe A e pochi giorni fa, sempre in centro, una Fiat Multipla. Banda isolata di abili elettro-scippatori? O, cosa ancora più preoccupante, una “scoperta” delittuosa alla conoscenza del mercato illegale? Fatto è che questi delitti contro la proprietà si stanno ripetendo ed espandendosi, ultimo in ordine cronologico, anche a Cupra Marittima.

Pertanto gli uomini dell’Arma, nel mentre intensificano le ricerche degli autori dei furti, invitano i proprietari dei mezzi a non tralasciare qualche accorgimento: chiudere accuratamente la macchina parcheggiata nel garage, inserire l’apposito sistema d’allarme e non lasciare niente che possa favorire l’agire illegale dei malintenzionati.

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