TERAMO – False banconote da 100 dollari (per un valore complessivo di 500mila euro) riprodotte così fedelmente che al momento del cambio ingannavano anche gli impiegati di banche e uffici postali, dove venivano portate per essere spese.

Attraverso una complessa indagine durata oltre un anno e che ha visto la collaborazione dei Carabinieri del Comando provinciale di Teramo, di Roma e gli agenti dell’United States Secret Service del Rome Field Office, sono state arrestate otto persone nel teramano, con l’accusa di spendita di banconote false. Alcuni di loro erano già conosciuti dalle forze dell’ordine. Secondo gli investigatori, gli accusati avrebbero portato in banca ingenti somme in dollari (dai 20 ai 50 mila euro) da cambiare, sostenendo che avevano fatto dei viaggi negli Stati Uniti e che quindi dovevano cambiare le valute o effettuare dei depositi nei conti. Le stesse operazioni sono state effettuate presso banche e uffici postali non solo in Abruzzo, ma anche nelle Marche, in Umbria, nella Repubblica di San Marino e a Panama, dove si sarebbe recato uno degli arrestati in vacanza e in cui avrebbe cambiato una parte dei dollari falsi.

Dalle operazioni di cambio ognuno riceveva una percentuale del 20% dell’importo negoziato.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.275 volte, 1 oggi)