ANCONA – La Regione contribuisce a recuperare i beni storici. I volontari di Legambiente delle Marche insieme ai Vigili del fuoco hanno recuperato circa 800 opere del patrimonio artistico e culturale abruzzese. Beni finiti sotto le macerie della basilica di San Bernardino, della chiesa di Santa Maria del Suffragio, conosciuta anche come “chiesa delle Anime Sante”, della chiesa di Santa Maria di Colle Maggio, del Duomo e del museo nazionale abruzzese dell’Aquila.

Ogni giorno squadre di volontari, pompieri e un ispettore della Sovrintendenza rilevano e mettono in sicurezza le opere attraverso la compilazione di una scheda numerata che descrive l’opera ritrovata, il valore del danno e il luogo dove verrà depositata.

Una volta fotografato e registrato, il bene viene imballato con tecniche particolari e innovative che vedono anche l’utilizzo di schiume espanse che custodiscono accuratamente l’oggetto. Tutti i beni recuperati in questi giorni sono stati trasportati e custoditi presso il museo archeologico di Celano Paludi, anche se si sta valutando di utilizzare il deposito attrezzato mobile di Camerino, dotato di griglie e utilizzato durante il terremoto del 1997.

Anche due rappresentanti dell’Albania, del Ministero dei Beni culturali, compongono le squadre di recupero a seguito del progetto di formazione per la conservazione del patrimonio culturale nella città di Argirocastro, nell’ambito della cooperazione transfrontaliera tra Italia e area balcanica.

Intanto, continuano le visite di personaggi istituzionali presso l’ospedale da campo. Infatti, la struttura campale del San Salvatore dell’Aquila in questi giorni è stata visitata anche dal presidente del Consiglio della Regione Marche, Raffaele Bucciarelli, dalla senatrice Maria Pia Garavaglia, ex presidente della Croce Rossa ed ex vice sindaco di Roma e dal deputato Giuseppe Fioroni, ex Ministro della Pubblica istruzione.

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