RIPATRANSONE – “Chi la dura la vince”, si dice. Nonostante la pioggia avesse minacciato di far saltare anche per questa domenica 26 aprile una delle feste più sentite e importanti della tradizione ripana, il Cavallo di Fuoco, i fedelissimi cittadini e i “turisti” accorsi per l’evento hanno avuto la loro, ritrovandosi in piazza pronti ad assistere all’affascinante spettacolo pirotecnico.

A dir la verità quest’anno la manifestazione ha avuto poco successo. Programmata inizialmente per il 19 aprile, la data è slittata di una settimana per il maltempo che aveva letteralmente colpito la cittadina picena e che si è puntualmente ripetuto ieri, lasciando nel dubbio fino all’ultimo tutti i ripani sulla possibilità di vedere in marcia il Cavallo. Alla fine, però, la festa ha preso il via.

L’effetto maggiore quest’anno, però, è stato vedere lo scarso seguito alla manifestazione e le piazze semivuote. Ad aggiungere sfortuna alla sfortuna, anche la fitta coltre di nebbia che mischiatasi al fumo dei fuochi d’artificio ha lasciato molto all’immaginazione dei presenti.

Nonostante questo, però, il Cavallo ha fatto il suo bell’effetto, soprattutto sui ripani doc, veri affezionati della festa che incarna lo spirito di un intero paese: sempre affascinante è stata la batteria dei fuochi scelti, le girandole e tutto il resto, che hanno letteralmente fatto dimenticare il freddo pungente della serata. Come dire, il Cavallo è sempre il Cavallo.

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