SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Con un gioco di parole, il consigliere del Popolo della Libertà Pasqualino Piunti conia l’espressione “pontificare sui ponti”.
L’argomento è il nuovo passante ferroviario vicino alla foce del Tronto, sul tracciato della ferrovia adriatica. Il vecchio ponte deve essere rifatto da alcuni anni, da quando il ministero dei Trasporti stanziò 33 miliardi lire per togliere i due “tappi” che furono una concausa dell’esondazione del 1992.
Il cantiere del nuovo ponte stradale è aperto, entro fine 2010 sarà pronto. Poi, potranno partire i lavori per il nuovo passante ferroviario.
Ma dopo le dichiarazioni di Gaspari sui tempi troppo lunghi nella progettazione (imputabili secondo il sindaco alla Provincia), si apre il dibattito politico.
Pasqualino Piunti, nella sua veste di consigliere provinciale, fin dal 2005 ha presentato una serie di interrogazioni al presidente Massimo Rossi sulla questione. Le risposte affermarono che la progettazione è complessa perché occorre progettare un tracciato alternativo per i treni, che ci sono molte prescrizioni da parte di Rfi (Rete ferroviaria Italiana), che occorre attendere la fine dei lavori sul ponte stradale.
«Oggi mi rallegro che il sindaco Gaspari fronteggi l’emergenza di una possibile esondazione passando la notte insonne accanto alla Protezione Civile. Gli fa onore – dice Piunti – e mi rallegro del fatto che inviti alla celerità nella tempistica dei progetti. Ma fino adesso però è stato zitto, almeno fino a quando il suo partito non ha deciso di separarsi dal presidente della Provincia Rossi e di andare per conto suo. Io invece tre anni fa passai come colui che abbaia alla luna».
«Ora – conclude l’esponente del Pdl – spero proprio che l’attenzione del Comune per la questione del ponte ferroviario non scemi una volta terminata la campagna elettorale».

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