dal settimanale Riviera Oggi numero 770 uscito il 6 aprile
GROTTAMMARE – È stato rieletto per la seconda volta consecutiva il 14 aprile scorso, è stata la quarta elezione consecutiva del gruppo di Solidarietà e Partecipazione. Con l’occasione, abbiamo ascoltato il sindaco Luigi Merli per un primo bilancio a 360 gradi, con un occhio anche all’associazione dei Comuni ed alle imminenti elezioni provinciali.
«L’aspetto qualificante – premette il sindaco – è stato l’inserimento dei molti giovani all’interno del gruppo di Solidarietà e Partecipazione, giovani presenti, attivi e coesi, che stanno facendo velocemente “l’apprendistato” con pazienza ed attenzione. Ci siamo dati l’obiettivo di arrivare con un gruppo giovane che sarà la futura classe dirigente di Grottammare».
Come è stato questo primo anno?
«Importante, abbiamo programmato il lavoro di tutto il mandato. Allo stesso tempo abbiamo completato le opere in itinere, in primavera verranno inaugurate quattro grandi opere, l’impianto d’esercizio, la pista ciclabile sulla Valtesino, Viale Colombo, la mediateca. Ma anche verrà portato a termine il parcheggio scambiatore a ovest delle Terrazze, con un collegamento ciclo-pedonale con il mare».
Quali sono le opere in progettazione?
«Il Museo al Tarpato; sta partendo poi il bando per il completamento della seconda parte dell’ex ospedale al Paese alto, dove ci sarà una sala da 198 posti per la proiezione di film da parte dell’associazione Blow up, e tutte le opere che sono già state finanziate con i contratti di quartiere».
Per quanto riguarda il nuovo Polo scolastico?
«È iniziato l’iter per l’esproprio, il 14 aprile è il termine ultimo per la consegna del lotto, i progetti esecutivi verranno consegnati entro 3 mesi e in estate partiranno i lavori per un’opera pubblica di cui la città aveva davvero bisogno».
Ci sono stati cambiamenti importanti anche per quanto riguarda l’ambiente.
«È stata introdotta la raccolta dell’umido e tramite le assemblee di quartiere i cittadini sono informati sul funzionamento; inoltre fra un mese partirà la raccolta porta a porta per il secco e verranno gradualmente eliminati i cassonetti, partendo dal Lungomare. Inoltre abbiamo presentato quattro progetti con finanziamento regionale per gli impianti energetici sugli edifici pubblici».
Spesso viene usata la parola “cementificazione”: novità nell’urbanistica?
«Stiamo portando a termine una ricognizione urbana con lo scopo di dare un indirizzo sulle iniziative da intraprendere. Sarebbe semplice per noi concludere il mandato con le opere già programmate, ma vogliamo fare di più, pensare al futuro per una città in costante movimento. Questo non significa “costruzione selvaggia”, ma l’evolversi per il miglioramento della qualità della vita».
Qual è la sua opinione sul momento di crisi che stiamo attraversando?
«Di certo non sono rose e fiori, la crisi non risparmia la nostra zona e mette preoccupazione alle famiglie che si trovano in difficoltà. La partecipazione e la cooperazione sono fondamentali per permettere di superare questo momento».
Nella pratica come agiscono i servizi sociali?
«Sono state inviate delle lettere direttamente alle famiglie colpite maggiormente, chi ha voluto ha fatto domanda di assistenza ed ora i nostri uffici stanno stilando una graduatoria».
Si può dire che la cultura non è stata colpita dalla crisi?
«I fondi sono sempre più limitati, ma è stato completato un percorso importante, tre sale teatrali e congressuali, la biblioteca e la mediateca, il centro di cultura. Sul territorio ci sono ben 50 associazioni che cooperano con l’amministrazione. Abbiamo avuto la Pfm, e ora avremo Lucarelli e Odifreddi, una cultura di livello. Anche lo sport non è da meno: è stato inaugurato lo scorso anno il centro polivalente con ben 4 campi, un centro sportivo straordinario nel suo genere».
Tornando alla crisi, come viene vissuta dai commercianti?
«Devo fare un plauso all’associazione Aureum, gli operatori si sono uniti e si sono rimboccati le maniche in questo periodo di crisi e collaborano con l’amministrazione. È lo spirito giusto per pensare ad un buon futuro: la massa critica che si ottiene unendo pubblico e privato aiuta a superare la crisi. È stata poi approvato il regolamento per la disciplina dell’occupazione temporanea di suolo pubblico, assecondando le richieste degli operatori. Ovviamente questa sarà la prima estate in cui ne testeremo gli effetti».
Crisi e turismo, in che rapporto sono state nella scorsa stagione?
«Nell’anno 2007/08 il dato è andato in controtendenza, c’è stato un incremento negli arrivi e nelle presenze. Questo non significa che dobbiamo cullarci sugli allori, ma impegnarci e fare squadra per essere preparati. Il bando di idee per il nuovo Lungomare in zona Tesino dimostra l’impegno che si mette per accogliere al meglio i turisti».
Fare squadra anche con i Comuni, ci parla della nuova associazione intercomunale che studiate insieme al capofila San Benedetto?
«Non sarà il solito carrozzone, non avrà sedi fisse se non quelle comunali già esistenti e non avrà costi di gestione. Di volta in volta i Comuni decideranno se aderire, senza obblighi, e di volta in volta ci sarà un Comune capofila, con l’obiettivo di lavorare assieme per migliorare la qualità dei servizi offerti a 360 gradi».
In conclusione, come andranno le elezioni provinciali?
«Mi auguro che quanto di buono è stato fatto in questo mandato provinciale non vada disperso. Non devo certo ricordare la trentennale amicizia col presidente uscente Massimo Rossi, ma non sarò un diretto attore di questa tornata elettorale. Mi auguro che i cittadini – che sono più intelligenti di quanto li considerino i politici – sappiano leggere e riconoscere la buona amministrazione provinciale di questi ultimi cinque anni e sappiano scegliere di conseguenza».

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