dal settimanale Riviera Oggi numero 768
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il patrimonio immobiliare del Centro Agroalimentare, inserito in un’area di 142 mila metri quadri, si aggira intorno ai 30 milioni di euro.
Secondo i dati resi pubblici nel 2007 in seno alla commissione Bilancio del Comune di San Benedetto, nell’aprile del 2005 il Centro aveva un debito con le banche di due milioni e 600 mila euro, a cui si aggiungevano un milione di euro per gli interessi di mora sulle rate già scadute dei mutui e 900 mila euro di rate in scadenza. Le banche concessero fiducia perché fu previsto un aumento di capitale di due milioni di euro, che poi non arrivò mai per i blocchi sugli enti pubblici derivanti dal patto di stabilità.
E allora il consiglio di amministrazione operò la vendita con riserva di proprietà fino al 2010 di una porzione del Centro alla Cash & Carry per tre milioni e 25 mila euro con riserva della proprietà.
Poi, grazie a ad un’altra vendita per due milioni di euro al gruppo Sabelli la situazione debitoria migliorò ulteriormente.
Oggi, secondo i dati del bilancio al 31 dicembre 2007 consultabili sul sito del Comune, il risultato negativo di bilancio si attesta a 104.369 euro.
Il consiglio di amministrazione in anni passati elefantiaco (si arrivò a 15 persone) negli anni del ripiano dei debiti è stato composto dal presidente Carlo Cicconi, dall’amministratore delegato Pietro Censori e dal vicepresidente Algeo Marcozzi.
Confermati in carica nel 2008, i loro compensi ammontano rispettivamente a 30 mila euro lordi annui, 31.500 euro lordi annui, 15mila euro lordi annui (dati aggiornati al 31 dicembre scorso).
Da noi contattato, l’ad Censori ha declinato l’invito a parlare del futuro del Centro, mostrando purtroppo una stima per la stampa locale inversamente proporzionale alla propria competenza finanziaria: «Per ragioni istituzionali stiamo attenti a parlare con i giornali, non vogliamo che le notizie vengano travisate».

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