dal settimanale Riviera Oggi numero 768
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La società consortile Centro Agroalimentare Piceno è a prevalente capitale pubblico. Il capitale sociale è di 8.280.495 euro
Socio di maggioranza è il Comune di San Benedetto (43%), poi ci sono la Regione Marche (33,8%), la Provincia di Ascoli (12,3%), la Camera di Commercio (4,2%), il Comune di Monteprandone (2,37%). Poi c’è la Carisap (1,85%), varie associazioni di categoria e gli operatori agro-ittici che vi operano, tutti con quote societarie minime.
Da anni il Comune parla di disimpegno, di vendita delle quote azionarie, il cui valore ammonta a quattro milioni di euro. Si è parlato di vendita dell’intero pacchetto e della vendita di metà di esso. Il reinvestimento degli utili, in parte, andrebbe a finanziare il nuovo lungomare nord.
Fino al 2010, comunque, per vincoli di legge il capitale sociale deve rimanere pubblico almeno al 51%.
Nel 2007 l’allora vicegovernatore delle Marche Luciano Agostini, citando uno studio commissionato ad alcuni esperti dell’università Bocconi, segnalò l’opportunità di portare avanti il Centro con un partenariato privato, magari cedendo agli operatori gli spazi nei quali lavorano in affitto. Altrimenti, si disse allora, la crisi del comparto agroindustriale metterebbe all’ordine del giorno la necessità di vendere l’intero Centro ai privati, con un totale disimpegno degli enti pubblici.

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