Gmac Bologna – Premiata Montegranaro 110 – 107

Gmac Bologna: Huertas 13, Gordon 24, Mancinelli 13, Slokar 0, Papadopoulos 22, Cittadini 4, Malaventura 14, Lamma 1, Strawberry 0, Fucka 0, Scales 8, Achara 11. All. Pancotto
Premiata Montegranaro: Hunter 7, Minard 12, Garris 28, Taylor 16, Ivanov 17, Portannese n.e., Foresi n.e., Cavaliero 15, Chiaramello 7, Temperini n.e., Flamini 3, Helliwell 2. All. Finelli
Arbitri: Sahin, Sabetta e Lo Guzzo.

Note: parziali: 21-16; 15-28; 24-16; 17-17; 13-13; 6-6; 14-11. Tiri da due Bologna 30/52, Montegranaro 21/50; tiri da tre Bologna 7/33 , Montegranaro 13/28; tiri liberi Bologna 29/36, Montegranaro 26/42; rimbalzi Bologna 49, Montegranaro 56; assist Bologna 13, Montegranaro 8. Usciti per cinque falli: Huertas (B), Gordon (B), Hunter (M), Cavaliero (M), Helliewell (M), Taylor(M).
Spettatori: 5445.

Bologna: un PalaDozza esaurito fa da scenario alla ripetizione dell’incontro tra Fortitudo Bologna e Premiata Montegranaro. Ne viene fuori una partita che non disillude le attese della vigilia e si dimostra avvincente e piena di suspence. Dopo tre overtime e dopo altrettanti match-ball falliti dai Sutorini, il caloroso pubblico bolognese festeggia con i suoi beniamini 2 punti importantissimi in chiave salvezza.

Il pressing a tutto campo e le buone percentuali al tiro favoriscono la partenza sprint della Gmac (10-1 dopo 4′, 21-11 dopo 8′), ma la zona 2-3 ordinata da Finelli crea parecchi grattacapi al suo collega Pancotto. Il coach sangiorgese seduto sulla panchina biancoblu sa di non poter contare sulla prolificità dei suoi tiratori dall’arco (appena il 30.7 % in stagione) e fatica a trovare soluzioni in grado di  poter scardinare la difesa montegranarese. L’inerzia della partita passa ora sulla sponda gialloblu: Ivanov firma il primo vantaggio Sutor a 3 minuti dal riposo (32-33) e fissa il parziale sul + 8 al termine del secondo quarto (36-44).

Nella ripresa Mancinelli e compagni entrano sul parquet consci di dover raddrizzare non solo la partita ma l’intera stagione. Brava la Premiata a rintuzzare gli attacchi e a rispondere colpo su colpo mantenendo pressoché inalterato il proprio vantaggio (46-55 dopo 25′). I Marchigiani non fanno però i conti con un Gordon (10 punti nel terzo parziale, un mostruoso 38 di valutazione alla fine)  che decide di salire in cattedra e di prendere in mano la squadra. Parziale di 14 a 5 e la Gmac rientra in partita rimettendo tutto in discussione. E che discussione! Il finale sembra già visto, ma c’è di più.

Nell’ “ultimo” parziale nessuno dei due quintetti riesce a prendere il sopravvento. Garris e Cavaliero si alternano nella regia e nelle conclusioni che fanno tremare gli oltre 5000 del Palas, ma il ritrovato Mancinelli ed il solito Gordon rimettono Bologna in scia. L’equilibrio sembra rompersi quando Taylor infila la sua prima tripla della serata (75-77) e Huertas a pochi secondi dal termine manda sul ferro il suo tiro da sotto. Il rimbalzo premia l’onnipresente Ivanov (18 in totale e 17 punti), ma il gigante bulgaro si rivela croce e delizia della serata bolognese. Subìto il fallo sull’azione successiva, si presenta in lunetta con uno sconcertante 0 su 4 ai liberi fino a quel momento. Neanche in questa occasione il nuovo acquisto gialloblu riesce a migliorare la sua media e Gordon con sette secondi da giocare capitalizza il massimo: fallo subito, 2 su 2 dalla linea della carità (10 su 10 in totale) ed 1″ e 77 da giocare per Montegranaro sul 77 a 77. Come nella partita dell’8 febbraio tocca a Minard tentare l’impossibile ma questa volta la palla finisce sul ferro.

Si va ai supplementari dove i marchigiani sembrano arrivare con più lucidità e conducono quasi sempre grazie soprattutto ad una sapiente regia di Garris (28 punti e 28 di valutazione) ma ad appena 6″ dal termine la solita doccia fredda: Papadopoulos infila 2 liberi e porta il punteggio in parità (90-90). Garris si prende la responsabilità del tiro decisivo e non sbaglia; peccato che a ridare speranza all’ammutolito pubblico del PalaDozza ci pensa, neanche a dirlo, la sirena che suona qualche centesimo prima che il play gialloblu lasci partire il pallone. Tutto da rifare.

Il secondo overtime riprende la falsariga del primo: sempre Garris a suonare la carica, ma ora è Mancinelli a sancire l’ennesima parità ad una manciata di secondi dalla fine. Terzo match-ball per la Sutor e secondo personale per Minard ma il miracolo dell’8 febbraio non si ripete. Tripla ancora sul ferro e si ricomincia.

Nel terzo ed ultimo tempo supplementare Pancotto fa di necessità virtu. Usciti Gordon ed Huertas per cinque falli la Fortitudo ritrova forze insperate con i nostrani Cittadini e Malaventura. La gara si conclude così sul 110-107.

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