Samb. Guardo la classifica e penso: lo spirito che ha sempre contraddistinto il nostro ambiente calcistico in questi frangenti porterebbe, con probabilità vicina al 100%, alla quasi salvezza. Chiudo subito il discorso perché quello che manca oggi è proprio quel meraviglioso “spirito” che ci ha permesso almeno 10 salvezze insperate. Due conti però voglio egualmente farli con la speranza di un miracolo delle ultime 48 ore: in cinquemila allo stadio rispolverando i bandieroni delle promozioni più belle.
Apro una parentesi: l’annuncio di una nuova dirigenza con gli ottimi nomi che si sentono (non me ne vogliano i Tormenti ma la stessa cosa è successa con loro dalla parte opposta a quella di oggi: estate 2006) sarebbe la panacea certa per riportare al Riviera i tantissimi tifosi desaparecidos ma non dispero in una soluzione diversa visto che il Ds Luca Evangelisti ha avuto l’altro giorno la prima buona idea da quando è alla Samb.
Passiamo ai numeri: Lecco e Legnano li affrontiamo in casa, Venezia-Samb si giocherebbe come in campo neutro con due mila sambenedettesi al seguito (gita turistica compresa). La speranza della solita vittoria di fine torneo contro una grande (stavolta la Reggiana) non sarebbe campata in aria.
A quel punto quart’ultimo o quint’ultimo posto sarebbero cosa certa. Di più no perché a Busto Arsizio (i tigrotti festeggeranno quel giorno il sospirato ritorno tra i cadetti dopo quasi cinque lustri) sarà lecito perdere.
Dopo? Domani è un altro giorno…

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