ASCOLI PICENO – Si è concluso a inizio aprile il corso di preparazione allo svolgimento dell’attività di volontariato a cui hanno partecipato i 15 giovani che nel 2009 si recheranno in Argentina, Camerun, Ecuador Etiopia e Togo nell’ambito del progetto “La Solidarietà Spicca il Volo”. Si tratta della seconda edizione dell’iniziativa di successo che già lo scorso hanno ha consentito a 17 volontari di età compresa tra i 18 e i 29 anni, tutti residenti nel territorio provinciale, di partecipare a vari progetti di cooperazione allo sviluppo.
I beneficiari, selezionati in base al reddito familiare, prima di partire hanno seguito un corso gratuito nella sede del Coordinamento Palazzo Monti, a Servigliano, per apprendere i rudimenti della cooperazione internazionale e per verificare, insieme ai rappresentanti delle organizzazioni partner del progetto, le loro motivazioni.
Durante le tre intense giornate, i corsisti hanno incontrato i rappresentanti di alcune delle principali organizzazioni del nostro territorio che si occupano di solidarietà internazionale e hanno discusso con loro su temi quali gli squilibri tra nord e sud del mondo e lo sviluppo sostenibile. Interessante e formativo è stato anche il confronto, su questi stessi argomenti, tra i giovani e i rappresentanti della politica locale: il presidente Massimo Rossi, l’assessore alle Politiche sociali Licia Canigola e il sindaco di Servigliano Maurizio Marinozzi che, con il fondatore della Comunità di Capodarco don Franco Monterubbianesi, hanno portato ai corsisti il loro contributo di esperienza.
Ai beneficiari la Provincia rimborserà l’80% del costo del viaggio e stipulerà una polizza assicurativa contro i rischi di infortunio e malattia durante la permanenza all’estero. Vitto e alloggio dei volontari saranno forniti gratuitamente dalle organizzazioni ospitanti.
Le partenze sono scaglionate tra giugno e novembre, sulla base della diversa disponibilità dei partecipanti che sono sia studenti sia lavoratori. Anche la durata è infatti variabile da uno a quattro mesi anche se poi potrà esserci chi, come è già successo, sceglierà di dedicare la sua vita alla solidarietà internazionale.

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