ASCOLI PICENO – Il terremoto che ha gravemente colpito l’Abruzzo ha messo a dura prova anche il comando dei Vigili del Fuoco di Ascoli Piceno, che, dalla notte del 6 aprile, ha effettuato 540 sopralluoghi per verificare le condizioni di stabilità di edifici privati, chiese, scuole. Solo in 25 casi si sono riscontrate situazioni meritevoli di attenzione, mentre in tutti gli altri casi sono stati rilevati quadri fessurativi leggeri che non destano particolari preoccupazioni.
Numerose le chiamate al 115, tanto che il personale ha raddoppiato il proprio turno da 12 a 24 ore continuative, e il personale libero è stato richiamato in servizio. Nelle zone terremotate è impegnato un funzionario tecnico incaricato della valutazione tecnica degli immobili danneggiati dal sisma: qui sono state inviate, già dalle prime ore successive alla tragedia, due sezioni operative composte da 22 unità operative, 10 automezzi privati e un altro funzionario tecnico.
Al fine di non distogliere risorse dal dispositivo di soccorso tecnico-urgente, il Comando dei Vigili del Fuoco ribadisce che le richieste di sopralluogo dovranno riguardare esclusivamente situazioni di pericolo imminente per persone o cose, rimandando ad altri Enti preposti (uffici tecnici comunali e nuclei di valutazione tecnica operanti presso gli uffici della Provincia) i sopralluoghi per la valutazione dei danni e per la redazione delle specifiche schede tecniche.

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