TERAMO- Le ultime scosse avvertite su tutta la provincia, hanno danneggiato ulteriormente molte palazzine e paesini di montagna, con gravi danni al patrimonio storico-artistico. Dopo la messa in sicurezza della torre campanaria della chiesa di San Domenico, nella frazione di San Nicolò a Tordino del Comune di Teramo, in via Galilei, i Vigili del Fuoco, intervenuti per una delle centinaia di verifiche, hanno scoperto delle pesanti lesioni strutturali su un palazzo di quattro piani. In pochi minuti, per almeno sei famiglie, la serata si è trasformata in una piccola tragedia e sono state costrette a trovare un’abitazione di emergenza.

Intanto si sta organizzando a Montorio un Centro Operativo Misto della Protezione Civile, presso la sede dell’Amministrazione Comunale. I collegamenti e le numerose comunicazioni sono supportati da un’unità mobile dell’Arit, l’Agenzia Regionale per l’Informatica e la Telematica. In attesa di eventuali sviluppi si può far riferimento al centralino del Comune: 0861.5021.

Proprio a Montorio, si è tenuta una riunione di coordinamento, alla quale hanno partecipato, oltre ai rappresentanti della Protezione Civile, i Comuni dell’area montana e la Provincia. Fra le altre cose, sono state chiarite le diverse modalità di intervento sugli immobili, sia per gli accertamenti di agibilità sia per un censimento sull’entità e sulla quantità dei danni.

Tutte le segnalazioni di eventuali danni, originati dal terremoto, devono giungere ai Comuni, che in questa attività di monitoraggio e controllo possono servirsi degli Ordini Professionali dei Geologi, degli Architetti, degli Ingegneri e dal Collegio dei Geometri.
Tutte le schede valutative compilate dai tecnici e validate dai Comuni, saranno poi trasmesse alla Protezione Civile. Cooperano gratuitamente con i Comuni 51 ingegneri, 84 architetti, 15 geologi e 72 geometri, per far fronte all’emergenza che sta attraversando il nostro paese.

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